Docooler NO.1 D5+, lo smartwatch Android con SIM e cardiofrequenzimetro

Macitynet prova Docooler NO.1 D5+, uno smartwatch Android solido e ben costruito: si abbina anche ad iPhone tramite Bluetooth ma grazie allo slot SIM può eliminare qualsiasi dipendenza dallo smartphone

Uno smartwatch totalmente indipendente dallo smartphone. E’ questo il punto di forza di Docooler NO.1 D5+, dispositivo che abbiamo avuto in prova nelle scorse settimane e che per l’appunto si distingue per la possibilità di utilizzo senza essere abbinato tramite Bluetooth ad iPhone e smartphone Android, operazione che è tuttavia disponibile per chi desidera gestire notifiche e altre funzioni del telefono direttamente dal polso.

Di fatto grazie allo slot SIM è possibile telefonare, leggere SMS, navigare in Internet, chattare su Whatsapp (certo con tutti i limiti del piccolo schermo) e fare gran parte delle cose che oggi siamo in grado di fare da uno smartphone oppure un tablet. Dalla forma particolarmente intrigante, è ben costruito anche se al polso il peso si sente e se si utilizza per parecchi minuti consecutivi si scalda un po’ troppo: tra amore e odio, vi raccontiamo com’è andata la nostra prova sul campo.

Docooler NO.1 D5+

Com’è fatto

La cassa dell’orologio è realizzata in robusto metallo, nel nostro caso di colore nero e satinato. Complessivamente è piuttosto pesante (80 grammi compreso il cinturino) e lo si nota nel momento in cui lo si stringe al polso. Chi scrive è abituato al classico orologio Casio con maglia in acciaio (50 grammi) ma in passato ha provato per diversi mesi Apple Watch Sport con cassa da 42mm che, per dimensioni e peso (72 grammi), si avvicina molto a Docooler NO.1 D5+.

Nonostante le somiglianze questo smartwatch ci è sembrato molto più pesante , probabilmente perché il peso non viene distribuito uniformemente. Certamente influisce anche la bassa qualità del cinturino, la cui pelle risulta molto rigida alle estremità collegate alla cassa (non si è minimamente ammorbidito neanche dopo due settimane di utilizzo), mentre nel complesso è sottile e molto leggero.

Docooler NO.1 D5+

Al nostro esile polso si sbilancia con facilità, tanto che siamo stati costretti a stringerlo molto per evitare che si inclinasse continuamente di lato anche soltanto mentre lavoravamo al computer. Probabilmente sostituendolo con un cinturino in gomma, magari anche leggermente più spesso, si dovrebbe risolvere il problema.

La rigidità del cinturino si riflette anche sull’utilizzo della piastra magnetica per la ricarica della batteria: di fatto è praticamente impossibile stenderlo per poterlo appoggiare su una superficie piatta. Piuttosto, lo smartwatch si troverà a “lievitare” sul piano di appoggio, costringendoci ad appoggiarlo di lato per evitare che possa cadere).

Docooler NO.1 D5+

La cassa non è neanche troppo spessa (1 centimetro esatto) e la forma circolare che si riflette anche sul display da 1.3 pollici (3.3 centimetri di diametro) lo rende più simile ad un orologio classico, specialmente se si sceglie uno dei tanti quadranti vintage messi a disposizione dal software.

Sotto al cofano batte un cuore Android

Docooler NO.1 D5+ è uno smartwatch Android. Monta la versione 5.1 del software e, come anticipato, può essere utilizzato sia in maniera totalmente indipendente dallo smartphone inserendo una scheda SIM al suo interno (in dotazione c’è il piccolo cacciavite per poter svitare le 4 viti che tengono fermo il coperchio che protegge i componenti interni), sia abbinandolo tramite Bluetooth ad iPhone o un telefono Android.

Docooler NO.1 D5+

Uso abbinato tramite Bluetooth allo smartphone

Se lo si collega ad uno smartphone diventa principalmente una sorta di monitor secondario per le notifiche: si perdono alcune delle funzioni più interessanti, come ad esempio la possibilità di rispondere a una telefonata dal polso o di rispondere a un messaggio ricevuto su Whatsapp (che si potrà però leggere).

Oltre però a visionare tutte le notifiche delle applicazioni installate sullo smartphone è possibile accedere ad alcune funzioni specifiche dell’orologio come ad esempio al monitoraggio del battito cardiaco, al contapassi e a tutto ciò che viene acquisito dai sensori integrati. E’ anche possibile impostare alcune sveglie, ascoltare la musica (8 GB di ROM) e registrare una nota vocale.

Docooler NO.1 D5+

Uso con scheda SIM

Inserendo una scheda SIM la musica cambia. E’ ancora possibile abbinarlo allo smartphone per ricevere le notifiche al polso, però si può accedere ad una serie di funzioni esclusive, come ad esempio la possibilità di inviare e ricevere SMS, rispondere alle telefonate, navigare in Internet, utilizzare il GPS per la navigazione con Google Maps, chattare su Whatsapp e installare applicazioni.

E’ bene precisare che molte di queste funzioni (SMS e telefonate escluse) possono essere utilizzate anche collegandosi tramite WiFi al router di casa ma, per l’appunto, sono circoscritte all’utilizzo dello smartwatch soltanto in presenza di un router WiFi (a meno che non facciate l’hotspot con il cellulare).

Docooler NO.1 D5+

Come va

Non c’è assolutamente paragone con l’ esperienza d’uso di un Apple Watch o uno smartwatch simile. Con Docooler NO.1 D5+ l’interazione avviene infatti solo attraverso il touchscreen, non ci sono cioè corone o ghiere digitali per muoversi all’interno dei menù, operazione che avviene quindi soltanto attraverso alcune strisciate sullo schermo.

Con un display così piccolo è chiaro quindi che il tutto risulta qualche volta un po’ scomodo, specialmente se si deve digitare sulla piccolissima tastiera virtuale. Il pulsante laterale ha la sola funzione di risveglio dello schermo, oltre che per tornare rapidamente al quadrante dell’orologio. Per muoversi nel menu, in special modo per tornare alla scheda precedente, si dovrà invece effettuare uno swipe verso il basso partendo dall’esterno (un po’ come si farebbe su iPhone per tirare giù il Centro Notifiche).

Docooler NO.1 D5+

L’ interfaccia grafica è comunque molto chiara, i pulsanti delle singole funzioni sono ampi e ben visibili, così come il testo è scritto con un carattere sufficiente grande e leggibile. Ci è piaciuta meno invece la luminosità dello schermo : nell’esempio classico del sole di mezzogiorno con cielo limpido, alla luce diretta del sole lo schermo risulta difficile da leggere anche con la luminosità impostata al livello massimo. Spesso si è costretti a coprirlo con l’altra mano per poter leggere il contenuto di una notifica o semplicemente per leggere l’ora.

Docooler NO.1 D5+

Ottima invece la scelta di quadranti messi a disposizione dal software: ce ne sono 30 che vanno da quelli vintage, con alcune repliche fedeli di orologi già esistenti, ad altri più semplici che mostrano l’ora in digitale e altri ancora che mostrano ad esempio la frequenza cardiaca, il numero dei passi, la data, il meteo, il livello di batteria. Eventualmente è possibile anche aggiungerne di nuovi scaricandoli dallo store.

Conclusioni e prezzo al pubblico

Come accennato in precedenza, Docooler NO.1 D5+ si ama e si odia. Si ama perché porta le notifiche dello smartphone al polso, e chi ha già avuto esperienza con questo tipo di accessori conosce bene i vantaggi di una funzione simile. Si ama anche perché se lo si abbina a una SIM si può lasciare il telefono a casa, durante una corsa fuori città o un giro in bicicletta, restando comunque sempre connessi e rintracciabili. Ma si odia perché il cinturino è scomodo (ma nulla vieta di cambiarlo e l’attacco classico apre un ventaglio infinito di possibilità) e l’interfaccia utente è qualche volta un po’ ostica.

Soprattutto chi ha avuto esperienza con Apple Watch ne vede chiaramente tutti i limiti: si sente la mancanza anche soltanto della funzione che risveglia automaticamente l’orologio quando si solleva il polso (qui bisogna fare click ogni volta che si desidera guardare l’ora).

Chi desidera comprarlo deve valutare tutto questo anche in funzione del prezzo: alla fine costa 113,99 euro, praticamente un terzo di Apple Watch. Può perciò valere la pena l’investimento se il budget è limitato ma si è altrettanto incuriositi dall’idea dello smartwatch. In questo modo potrebbe essere una prova valida ed economica per capire se questo tipo di dispositivo può fare al caso proprio – e in quel caso puntare più in alto – o se invece se ne può fare tranquillamente a meno.