Miglior telefono per la fotografia, ecco perchè Samsung vince ed Apple (per ora) perde

Macitynet ha voluto analizzare più in dettaglio le valutazioni fotografiche di DxOMark per gli smartphone del momento.

camera phone

Recentemente DxOMark ha incoronato il nuovo Samsung Galaxy S7 edge come miglior cameraphone di sempre, riservandogli il gradino più alto nella classifica dei migliori smartphone valutati da un punto di vista eminentemente fotografico, decretandolo il miglior telefono per la fotografia.

Macitynet ha voluto analizzare meglio i risultati pubblicato da DxOmark sul suo sito, osservando nello specifico quali sono i punti di forza e le debolezze dei principali smartphone oggi sul mercato, per ottenere un quadro generale più specifico e dettagliato, utile soprattutto per chi volesse acquistare un dispositivo mosso principalmente dalle sua performance fotografiche e video.

Che cos’è DxOMark

Prima di iniziare il discorso è bene ricordare chi è e cosa fa DxOMark. Il sito, divenuto ormai punto di riferimento per gli appassionati e i professionisti della fotografia, è realizzato da DxO Labs, una software house francese che produce da diversi anni software dedicati alla fotografia.

Fra questi c’è DxO Analyzer, una suite di programmi che consentono di valutare la qualità e le performance di sensori di immagine e ottiche in maniera oggettiva a scientifica, valutazioni basate su uno specifico modello di misurazione che fa riferimento al classico schema Bayer, sul quale si fondano la maggior parte dei sensori di immagine.

Sfruttando DxO Analyzer, DxOMark pubblica i risultati dei suoi test di laboratorio su sensori, ottiche e dunque anche sulle fotocamere incluse negli smartphone, test ritenuti imparziali e oggettivi; ovviamente si tratta di test di laboratorio che valutano solo ed esclusivamente la qualità dell’immagine e delle riprese, test in cui la complessiva esperienza fotografica e le preferenze soggettive del fotografo, le sue intuizioni sulla composizione, quindi sia le abilità tecniche che artistiche di chi sta dietro al dispositivo, non trovano spazio, aspetti che possono essere considerati un bene e un male, a seconda dei punti di vista.

Di certo non si può affermare che le metodologie e le procedure seguite da DxOMark nella valutazione dei dispositivi non siano rigorose e equanimi: chi fosse interessato ad approfondire, può farlo direttamente dal loro sito. Qui di seguito un video esplicativo sulla metodologia utilizzata per testate le performance fotografiche in condizioni di luce variabile.

Valutazioni di DxOMark

Veniamo dunque alla valutazione: DxOMark valuta le fotocamere degli smartphone sia per le performance fotografiche sia per le performance video, valutando in centesimi sette differenti parametri per ognuna delle due modalità di ripresa: Esposizione e Contrasto, Colore, Autofocus, Texture, Rumore, Artefatti e Flash per le immagini; Esposizione e Contrasto, Colore, Autofocus, Texture, Rumore, Artefatti e Stabilizzazione per i video, caratteristiche.

Sia per le foto sia per i video viene poi emesso un voto complessivo, cui segue un voto totale che è il punteggio definitivo per i dispositivi oggetto dell’analisi, inteso come fotocamera e videocamera.

Tenere in considerazione i singoli punteggi rilasciati da DxOMark per ogni parametro è sicuramente utile perché rivela i punti di forza e debolezza di ogni apparecchio, e facilita un’eventuale scelta anche in base alla caratteristiche desiderate.

Per esempio, chi fosse interessato per lo più a scattare immagini in scarsità di luce, dovrebbe concentrarsi sul punteggio assegnato al Rumore, dando meno importanza ad altri parametri. Chi invece volesse il miglior cameraphone per le riprese video, potrà concentrarsi solo sulla valutazione dei video, tralasciando quella per le immagini statiche.

Fotografia: i migliori 12 cameraphone secondo DxOMark

Raccogliendo tutti i punteggi dettagliati assegnati da DxOMark negli ultimi mesi, ecco qui di seguito la classifica dei migliori smartphone in termini di performance fotografiche.

Miglior telefono per la fotografia
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Osservando i punteggio totale il Samsung Galaxy S7 edge si conferma il primo della classe, seguito molto da vicino da Sony Xperia Z5 e Samsung Galaxy S6 edge. Cinque dei primi 12 migliori cameraphone sono marchiati Samsung, mentre iPhone 6s Plus di Apple è solo in ottava posizione, con il fratello minore iPhone 6s in dodicesima, superati da dispositivi usciti precedentemente.

I vari parametri svelano le caratteristiche univoche dei dispositivi: scopriamo dunque che il Google Nexus 6P è particolarmente performante in termini di rumore e texture, mentre gli iPhone mostrano punteggi molto buoni nella capacità di contenere gli artefatti. Dove l’iPhone cede posizione è nelle texture che sono le peggiori di tutti i dispositivi. Ad iPhone 6s Plus sarebbe bastato, probabilmente, conseguire un miglior punteggio in quest ambito per avere una classifica significativamente migliore. Per quanto riguarda iPhone 6s invece abbiamo un pessimo risultato anche nel rumore. È possible che qui incida la logica del dispositivo che tende a tenere elevati gli ISO, per aumentare il tempo del diaframma, per contrastare la tendenza al mosso. Questo non è il caso di iPhne 6s Plus che, come noto, ha uno stabilizzatore ottico che permette di tenere più bassi gli ISO e un diaframma più aperto.

Per quanto riguarda il Galaxy S7, invece, si nota che tutto il vantaggio che prende lo si deve attribuire a due aspetti: rumore ridotto e autofocus di alto livello, anche se  l’autofocus migliore è quello del Sony Xperia Z5, e lo stesso vale per il flash.

Video: i migliori 12 cameraphone secondo DxOMark

Ecco invece qui di seguito la classifica dei migliori smartphone in termini di riprese video.

migliori smartphone video
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Anche sul fronte video è il Samsung Galaxy S7 edge ad ottenere il punteggio più alto, sempre seguito dal Sony Xperia Z5 e questa volta dal Samsung Galaxy S6 edge Plus. Gli iPhone di Apple scivolano invece in fondo alla classifica, in nona e decima posizione e anche qui il problema principale deriva dall’eccessivo rumore e da una stabilizzazione non al pari di quella dei migliori telefoni del momento.

I dettagli sui punteggi ci svelano pure in questo caso alcune caratteristiche interessanti: il vecchio Samsung Galaxy Note 4, seppure vecchio di un anno e mezzo circa, resta il migliore smartphone per ciò che concerne il rumore video, con un invidiabile 97 su 100; è invece il Motorola Droid Turbo 2 il migliore nel contenimento degli artefatti, ed ottimo per esposizione e contrasto.

E’ sempre Samsung il punto di riferimento tecnologico anche riguardo ai video, un altro risultato che mostra come l’azienda abbia fatto un ottimi lavoro negli ultimi due anni per la realizzazione dei suoi moduli fotografici.

Come già detto DxOMark nelle sue valutazioni non tiene conto dell’interfaccia d’uso o della funzionalità aggiuntive come ad esempio le Live Photos di Apple o le riprese in slow motion, funzionalità che aggiungono profondità all’esperienza utente ma che non influenzano in alcun modo la qualità d’immagine, che dipende esclusivamente dal sensore, dalle ottiche e dalle operazioni del processore d’immagine.

Certamente un dispositivo va valutato nella sua totalità ma se si è alla ricerca di un giudizio scientifico e oggettivo sulla pura e semplice qualità d’immagine offerta da un modulo fotografico, di sicuro DxOMark resta il principale punto di riferimento del settore e da questa analisi oggettiva, è innegabile, che Samsung sia al momento il punto di riferimento tecnologico per la fotografia da smartphone.

Ricordiamo però che Apple sta preparando una rivoluzione con iPhone 7, con un telefono (l’iPhone 7 Plus) che potrebbe essere un telefono studiato quasi ad hoc per la fotografia e con nuovi sensori che potrebbero arrivare da Sony. Quel che è certo è che chi vince oggi non necessariamente vincerà domani e che chi perde oggi ha tutti i mezzi tecnici per diventare il leader di domani.