Eko Core, lo stetoscopio digitale che comunica con l’iPhone

Uno stetoscopio di nuova generazione, in grado di comunicare con iPhone e iPad. Possibilità di archiviare i toni cardiaci del paziente nell’app dedicata; funzionalità per l'amplificazione permettono di individuare soffi cardiaci e rumori polmonari.

Stetoscopio

Eko Core è uno stetoscopio di nuova generazione. È uno strumento digitale che può comunicare con iPad e iPhone permettendo di visualizzare, memorizzare, salvare e condividere i toni cardiaci del paziente. Mediante l’app, i dati dei pazienti possono essere archiviati e sincronizzati con applicazioni che gestiscono dati EMR (Electronic medical record) / EHR (Electronic health records).

Il dispositivo verso e proprio integra connessione wireless con tecnologia Bluetooth LE, filtri audio per eliminare rumori ambientali e di sottofondo; funzionalità per l’amplificazione permettono di individuare soffi cardiaci e rumori polmonari. Lo stetoscopio può funzionare sia in modalità analogica, sia digitale ma le funzioni più importanti si ottengono ovviamente nel secondo caso.

Con l’app per iPhone è possibile registrare e riprodurre i toni cardiaci dei pazienti, proteggendo i dati e permettendo di visualizzarli quando necessario, integrando anche eventuali note. I dati possono essere inviati a collaboratori o altri medici per avere un parere. La batteria di serie garantisce 9 ore di autonomia. Lo stetoscopio digitale Eko è disponibile in due varianti, con e senza variante analogica. L’unità base è venduta negli USA a 199$. Il produttore ha da poco ricevuto l’autorizzazione per la vendita dalla Food and Drug Administration. Il produttore spiega di stare sviluppando un algoritmo di supporto, “Shazam for Heartbeats” che sarà integrato in future versioni dell’app dopo nuove autorizzazioni dell’FDA e approfonditi procedimenti di test. Il co-fondatore di Shazam e altri finanziatori hanno investito 2.8 milioni di dollari nella società che produce il dispositivo. L’azienda è nata grazie al supporto del Berkeley SkyDeck accelerator dell’Università della California.

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