Formula 1, Apple pronta a fare un’offerta per l’acquisizione

Apple è in lizza come potenziale investitore di maggioranza della Formula One Management? Indiscrezione da prendere con le molle ma che potrebbe incrementare la visibilità della Mela nel mondo automobilistico prima dell'arrivo della Apple Car.

Formula 1

Secondo un’indiscrezione tutta da verificare, Apple è in lizza per correre in Formula 1, o meglio, a diventare l’investitore di maggioranza della FOM, mossa che consentirebbe di incrementare la sua visibilità nel mondo automobilistico prima dell’arrivo della Apple Car.

Joe Saward, blogger che si occupa di F1, riferisce che l’indiscrezione sarebbe partita dal quartier generale della massima categoria a Princes Gate (Londra), dal quale arrivano voci di una riorganizzazione in preparazione di una possibile offerta di Apple.

Saward non è in grado di indicare dettagli o fornire dimostrazioni concrete di quanto afferma ma Bernie Ecclestone, il patron della Formula 1 che controlla la struttura del campionato automobilistico attraverso una serie di società, sarebbe da tempo alla ricerca di un acquirente. Lo scorso anno The Sun ha riferito della possibile vendita della Formula One Management da parte della proprietaria CVC (società finanziaria britannica), decisione che secondo Ecclestone potrebbe portare molte novità e miglioramenti con una nuova gestione. La decisione della CVC (cha ha il 35% delle azioni ed è la maggiore azionista) sarebbe stata accolta all’unanimità dall’intero consorzio britannico.

Il nome di Apple è l’ultimo di altri già circolati come potenziali acquirenti interessati al prodotto della Formula 1. A marzo di quest’anno è stato fatto il nome di Stephen Ross, a capo di una cordata pronta a offrire 8,5 miliardi di dollari. Ecclestone (che possiede il 5% della categoria) aveva ad ogni modo parlato di “due offerte” ma il nome del secondo potenziale acquirente non era saltato fuori.

Ecclestone ha pià volte criticato sia Jean Todt, sia la FIA sulla gestione dello sport e i team che non riescono a mettersi d’accordo; parlando della CVC aveva detto: “Ho gestito gli affari della Formula 1 con le mani un po’ legate dietro la schiena, sto ancora gestendo la compagnia come se fosse una società pubblica. Ci sono tante cose che avrei voluto, ma che non ho potuto fare, perché mi hanno imposto di condurre la Formula 1 come se fosse una compagnia pubblica“.

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