Con iPhone 8 e iPhone X diminuisce l’assorbimento di energia a radiofrequenza

Nei cellulari il valore SAR, Specific Absorption Rate, misura la forza del campo elettromagnetico assorbito dal corpo. Buone notizie per i nuovi iPhone 8 e iPhone X: il tasso SAR è inferiore ai modelli precedenti

Il tasso di assorbimento specifico o SAR (Specific Absorption Rate) si riferisce al tasso di assorbimento secondo il quale il corpo assorbe l’ energia a radiofrequenza (RF). Il limite SAR è di 1,6 W/Kg nei paesi che rispettano il limite medio su 1 grammo di tessuto, valore che risulta invece di di 2,0 W/Kg nei paesi che rispettano il limite medio su 10 grammi di tessuto.

iPhone è ovviamente testato e soddisfa i limiti applicabili per l’esposizione alla radiofrequenza. Durante i test, i radiotrasmettitori di iPhone vengono configurati sul livello massimo di potenza e impostati su posizioni di funzionamento che ne simulano l’uso con contatto diretto con la testa o il busto, a una distanza di 5 mm.

energia a radiofrequenza Tasso SAR

Buone notizie per quanto riguarda il limite SAR per ogni banda di funzionamento di iPhone 8 e iPhone X: questo, infatti, è inferiore rispetto ai predecessori. Lo evidenzia il francese iGen spiegando che iPhone 8 ha un tasso di assorbimento SAR di 1,36 W/kg, iPhone X ha un SAR di 0,98 W/kg.

iphone x
Al fine di ridurre l’esposizione all’ energia a radiofrequenza (RF), Apple consiglia di utilizzare una delle opzioni vivavoce, come l’altoparlante integrato, gli auricolari in dotazione o altri accessori simili. Apple spiega che le custodie con parti in metallo potrebbero modificare le prestazioni RF del dispositivo, compresa la sua conformità alle linee guida per l’esposizione alla radiofrequenza, in un modo non testato né certificato. La palma di SAR più basso spetta al vecchio iPhone 3GS (0,40 W / kg) grazie al telaio in plastica che consente di bloccare gran parte delle onde elettromagnetiche.

Non è ancora scientificamente dimostrato che i cellulari concorrono alla formazioni di tumori ma come si dice: prevenire è meglio che curare. Se siete preoccupati dall’esposizione alle onde elettromagnetiche, tenete presente che l’ambiente circostante nei quali viviamo di questi tempi potrebbe essere fonte di preoccupazione maggiore. Tra i consigli: evitare di dormire con il telefono vicino al cuscino, evitare conversazioni lunghe (o usare una cuffia), evitare di utilizzare il telefono cellulare quando c’è poco “campo” o si viaggia ad alta velocità: in questo caso ogni tentativo di connessione alla rete da parte del dispositivo, aumenta le onde elettromagnetiche a cui siamo esposti.