iPod nano complice di reato: usato per rubare i bancomat

Un iPod Nano di quinta generazione, un pezzo di plastica e un po' di nastro adesivo: ingredienti perfetti del ladro che ha tentato di svuotare i conti bancari degli utenti al Bancomat

iPod Nano

iPod Nano complice di un reato. Un modello di quinta generazione del sottile lettore MP3 di Apple è stato nascosto all’interno di un Bancomat nel quartiere di Gatley in Stockport, Regno Unito, per spiare il codice PIN digitato dagli utenti, ignari del fatto che all’interno del lettore di carte era stato inoltre inserito un piccolo pezzo di plastica che impediva la fuoriuscita della carta di credito una volta inserita.

Si sarebbe dovuta svolgere così la truffa smascherata in tempo dalla Greater Manchester Police, i cui autori non sono stati però ancora rintracciati. L’idea – spiega il Telegraph – era probabilmente quella di approfittare del fatto che il proprietario, non potendola tirare fuori, avrebbe dovuto rinunciare al recupero segnalandone il blocco alla propria banca nei minuti a seguire, un tempo più che sufficiente per permettere ai ladri, probabilmente nei paraggi, di tirarla fuori ed utilizzarla grazie al codice che la videocamera integrata in questa generazione di iPod nano avrebbe registrato precedentemente in un video.

L’iPod, come si evince dalle immagini che alleghiamo in calce all’articolo, era stato fissato sul bordo superiore dello sportello in maniera grossolana con del nastro adesivo, nascosto all’interno di una sottile scatola di plastica. Anche la polizia ammette che non si tratta di una delle soluzioni più riuscite per derubare i bancomat: “Ad essere onesti, non il miglior tentativo che abbiamo visto” così come riportato nel verbale.

iPod Nano

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