Home Hi-Tech Finanza e Mercato Mega centro dati Apple in Irlanda: i residenti non lo vogliono

Mega centro dati Apple in Irlanda: i residenti non lo vogliono

Preoccupazione per la flora e la fauna locali, problemi energetici, inquinamento sonoro e persino pericoli per una pista ciclabile. Sarebbero queste le ragioni per cui gli abitanti della contea di Galway (in Irlanda) si stanno opponendo al progetto di Apple per la costruzione di uno dei primi data center dell’azienda di Cupertino in Europa.

All’inizio di quest’anno, lo ricordiamo, Apple ha annunciato i progetti per due enormi server farm, una in Danimarca e la seconda, appunto, in Irlanda. Nonostante quello nell’isola dell’arcipelago britannico sia, come l’altro, interamente alimentato da energie rinnovabili  i residenti di Lisheenkyle, il centro più vicino al centro dati, hanno espresso preoccupazione al consiglio provinciale per problematiche ambientali. In particolare, come spiega  The Irish Times  si punta il dito sull’inquinamento acustico che potrebbe derivare dai 18 generatori che alimenteranno i sistemi, con conseguenti problemi sulla flora e la fauna locale. Secondo il gruppo che solleva obiezioni, è stato scelto il luogo sbagliato giacché, oltretutto, nelle vicinanze è presente anche una scuola con 300 ragazzi e insegnanti, oltre a pecore, mandrie da latte, cavallini Connemara, tutto bestiame allevato in appezzamenti adiacenti.

Tra le richieste che sono state recapitate ad Apple per riconsiderare il “no” ci sono la produzione totalmente interna dell’energia, un sistema di mitigazione del rumore, una “eco-pista” per trasporto sostenibile con emissione zero di gas serra dal centro dati alle vie di trasporto principali, la realizzazioni di nuove piste ciclabili, il diritto a denominare le vie con nomi suggeriti dalla comunità e infine un sistema di mitigazione delle luci artificiali che illumineranno il centro dati perchè i lampioni potrebbero disturbare la fauna avicola locale.

Tutti i data center di Apple negli Stati Uniti sono alimentati al 100% con energie rinnovabili. Un esempio è il centro di Prineville, Oregon, che riceve energia da un impianto micro-idroelettrico. Dal 2012, tutti i data center, indipendentemente dalla quantità di dati gestiti, sono alimentati interamente con energia proveniente da fonti rinnovabili ( energia solare, eolica, geotermica, micro-idroelettrica o proveniente da celle a combustibile alimentate a biogas, servendosi di impianti presenti direttamente sul sito o nelle zone circostanti) permettendo di ridurre a zero le emissioni di gas serra nell’atmosfera.

La Mela è da tempo al lavoro per adottare le stesse modalità di approccio sostenibile in tutte le sue strutture, negli Apple Store nel resto del mondo. Il data center in Irlanda dovrebbe permettere la creazione di 300 posti di lavoro con una spesa di  850 milioni di euro. Salvo intoppi, l’apertura è prevista per il 2017.

Un rendering del centro dati d'Irlanda
Un rendering del centro dati d’Irlanda

 

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