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Le microplastiche negli oceani si individuano con l’Intelligenza Artificiale

NEC e l’Agenzia giapponese per le scienze e le tecnologie marine usano l’IA per rilevare automaticamente le microplastiche negli oceani

NEC e la Japan Agency Marine-Earth Science and Technology (JAMSTEC) hanno sviluppato un sistema con tecniche di riconoscimento delle immagini che sfrutta l’intelligenza artificiale (IA) per individuare automaticamente microplastiche nell’acqua marina e in campioni di sedimenti.

Il sistema, stando a quanto riferisce l’azienda del Sol Levante, è stato sviluppato usando la sua tecnologia di machine learning denominata Rapid in combinazione con metodologie della JAMESTEC – l’Agenzia giapponese per le scienze e le tecnologie marine e terrestri – dando vita ad un metodo che consente di colorare le microplastiche con coloranti fluorescenti.

Usando l’IA, il software è in grado di elaborare le immagini registrate nei filmati, individuare le microplastiche e classificarle per forma e dimensioni a grande velocità.

Le microplastiche negli oceani si individuano con l’Intelligenza Artificiale

La multinazionale parte del conglomerato Sumitomo Group – attivo in svariati settori tecnologici – afferma che il sistema in qeustione potrebbe migliorare i metodi usati attualmente per analizzare le microplastiche per determinare l’impatto prodotto dai rifiuti di plastica sulla vita marina. Gli attuali procedimenti tipicamente richiedono idrovore, la sedimentazione con una maglia fine e microscopi per analizzare manualmente la presenza di microplastiche per determinare numero, dimensione e tipologia.

“Prevediamo che stabilendo e diffondendo questo metodo di misurazione, e facendo chiarezza sull’effettiva condizione dell’inquinamento da microplastica, saremo in grado di contribuire alla formulazione di adeguate normative riguardanti le prescrizioni sulle emissioni”, ha riferito Masashi Tsuchiya, capo gruppo di JAMSTEC che si occupa di ricerche sull’inquinamento marino dovuto alla plastica.

Recentemente il Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) ha siglato una partnership con Microsoft per capire se l’IA è utilizzabile per combattere i rifiuti della plastica, la pesca clandestina e se può contribuire a stimolare l’agricoltura. Elaborando dati sulla diffusione e la concentrazione di plastica, il CSIRO con l’IA e l’apprendimento automatico determina dove potrebbe finire la plastica e consentire di individuare azioni per ridurre l’impatto della plastica nelle vie navigabili e gli oceani.

Rcentemente anche Intel e la Sulubaii Environmental Foundation hanno annunciato “Project: CORaiL”, una soluzione basata sull’intelligenza artificiale (AI) per monitorare, definire e analizzare la resilienza della barriera corallina.

Per tutti gli articoli di macitynet che parlano di Intelligenza Artificiale fate riferimento a questo indirizzo.

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