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MacBook Pro 13 2020, le differenze e una guida alla scelta

Se stavate aspettando che Apple presentasse i nuovi MacBook Pro 13 per cambiare o acquistare un nuovo Mac, forse vale la pena aspettare ancora un attimo frenando i bollori che potrebbero spingervi a correre su Amazon, dove sono già in vendita da questa mattina 6 maggio. O quantomeno riflettere qualche minuto, il tempo di leggere questo articolo

Apple ha presentato due computer in quattro allestimenti (più altri due possibili a richiesta) e non uno solo. Ci sono infatti i MacBook Pro 13 con due porte Thunderbolt sul lato sinistro che hanno ancora il processore Intel Core i5 1,4 Ghz di ottava generazione e i MacBook Pro 13 con quattro porte Thunderbolt su entrambi i lati che hanno i nuovi processori Intel Core i5 di decima generazione. In più, come upgrade, è disponibile un Intel Core i7 di ottava generazione per i MacBook Pro 13 dual Thunderbolt e un Intel Core i7 di decima generazione per i MacBook Pro 13 quad Thunderbolt.

Lasciamo per un attimo stare gli i7 e concentriamoci sui due nuovi computer “base”, ognuno dei quali presente in due versioni (con più o meno memoria e archivio). La differenza di prezzo è importante: la versione base di dual Thunderbolt parte da 1.529 euro, mentre la base del quad Thunderbolt parte da 2.229 euro.

Dal punto di vista delle dotazioni cambiano in realtà molte cose: il tipo di processore e di GPU integrata, che secondo Apple va l’80% più velocemente (ci torniamo tra un attimo), il tipo di memoria (LPDDR3 da 2.133 MHz e la LPDDR4X da 3.733 MHz). E poi cambiano le quantità: da un lato 8 Gb Ram e 256 Gb SSD per il dual Thunderbolt e dall’altro 16 GB e 512 Gb per il quad Thunderbolt. Visti i prezzi di Apple per la memoria e gli SSD (rispettivamente 125 euro e 250 euro), parificando le dotazioni il prezzo del dual Thunderbolt aumenta di 375 euro arrivando a 1.904 euro, cioè trecentoventi euro meno del quad Thunderbolt base. Vale la differenza?

La storia di due processori

MacBook Pro 13 2020, quali scegliere?

Intel ha alzato i prezzi dei suoi processori di nuova generazione e questo spiega il costo maggiore tra i due apparecchi. Che a quanto pare hanno anche altre differenze: ad esempio l’impianto audio non è identico, e probabilmente anche la struttura interna e la termica. Tutte queste cose si vedranno con calma quando arriveranno i primi apparecchi per le prove e i teardown.

La cosa importante è che questi processori sono già utilizzati su Pc in commercio da alcune settimane. E in rete ci sono benchmark che ci possono servire per comparare le specifiche: in particolare con Geekbench. Fidandoci dei test fatti da altri, perché ancora non abbiamo questi computer, e prendendoli con un po’ di raziocinio, si nota però una cosa molto interessante: l’aumento di prestazioni è sostanzialmente solo nel sottosistema grafico, che prima era un coprocessore integrato Iris Plus Graphics 645 (dual Thunderbolt) e adesso è la nuova generazione di Iris Plus Graphics. Importante, ma non definitivo.

Anche perché le prestazioni single core e multi core dell’i5 di ottava generazione (referenza 8257U) e dell’i5 di decima generazione (referenza 1035G1) sono sostanzialmente uguali: si passa da 936 punti a 1092 nei test single core e da 3978 a 4109 nei test multicore. Il passaggio è per la grafica integrata ed è comprensibile quindi che Apple abbia aggiornato (per adesso) solo i “piccoli” 13 pollici perché i “grandi” 16 pollici (che sono usciti a novembre con i processori di ottava generazione) hanno schede grafiche discrete e quindi non hanno bisogno di potenziare questo settore.

Le piccole differenze

MacBook Pro 13 2020, quali scegliere?

I MacBook Pro 13 del 2020 sono macchine nuove, ridisegnate, con una tastiera differente e migliore, come risulta da tutte le informazioni dateci da Apple. Sono anche leggermente più alte e più pesanti della generazione precedente. Non sappiamo se la batteria sia la stessa o se siano cambiati gli interni del computer, che nella precedente incarnazione soffriva un po’ di una termina compressa che abbassava le prestazioni del processore. C’è da temere che non sia cambiato moltissimo ma lo potremo sapere solo vedendo arrivare gli apparecchi in prova.

Lo schermo sappiamo che è esattamente lo stesso così come la Touch Bar è quella del MacBook Pro 16, con attuazione a farfalla, tasto esc separato e Touch Id separato. Ottima. La resa audio? I microfoni secondo le specifiche Apple dovrebbero essere potenziati su entrambi i modelli (tre microfoni in array con beamforming direzionale e audio Dolby Atmos), mentre l’autonomia rimane la stessa della generazione precedente. La batteria dei due modelli è leggermente diversa: un po’ più grande quella del dual Thunderbolt, che probabilmente ha una sola ventola interna e comunque più spazio perché non ha connettori sul lato destro a parte l’audio.

Le grandi differenze

MacBook Pro 13 2020, quali scegliere?

Le vere, grandi differenze, come dicevamo sopra, le fanno i processori. La parte video soprattutto: il quad Thunderbolt può pilotare monitor esterni da 6K, mentre l’altro a un monitor da 6K o due da 4K. Se avete in progetto di fare editing video o gestire comunque schermi di questo tipo, allora è la vostra macchina.

La memoria più veloce serve sostanzialmente a complementare il lavoro di processore e gpu e può essere utile anche nel settore della progettazione 3d e della programmazione (se compilate sfruttando anche la gpu). Per tutto il resto, gaming compreso, no.

E questa è la principale differenza: se siete quella ampia fascia di mercato per la quale un MacBook Air 2020 non è abbastanza, ma un MacBook Pro 13 quad Thunderbolt è troppo, state tranquilli che avete una macchina di prestazioni equivalenti se andate sul modello dual Thunderbolt (a parte la scomodità di avere le porte solo su un lato).

Invece, se avete bisogno di potenza e non avete particolari problemi di portabilità, ci si può chiedere se non convenga comprare un MacBook Pro 16 ricondizionato o in offerta su Amazon. Perché la fascia alta dei Pro 13 pollici coincide sostanzialmente con la fascia bassa del Pro 16 pollici. E questo è un bene, perché vuol dire che finalmente la line-up dei portatili Apple è completa. Adesso tocca agli iMac?

In conclusione

MacBook Pro 13 2020, quali scegliere?

Un’ultima nota. Questa generazione di MacBook Pro 16 come abbiamo avuto modo di notare nelle recensioni è probabilmente la migliore mai prodotta da Apple. E non lo diciamo come fa di solito il marketing, ma lo sosteniamo proprio perché si tratta di macchine “rotonde”, venute bene, potenti e flessibili. Un investimento che ha senso fare, insomma. Lo possiamo dire perché abbiamo provato i 16 pollici e ci hanno dato molta soddisfazione, insomma.

Possiamo dire altrettanto dei MacBook Pro 13? Ancora no. Il ragionamento fatto sopra è per far capire sulla carta quale sia il posizionamento di queste macchine. Perché si tratta di un lancio apparentemente di un modello solo, ma in realtà di due computer in parte equivalenti e in parte profondamente diversi, con un cartellino del prezzo che cambia in maniera sensibile.

Ci riserviamo però di provare su strada entrambe le macchine prima di dare un’opinione definitiva. I processori di Intel in questo momento sono il collo di bottiglia per tempi di realizzazione, tipologie di lavorazione e costi, ed è piuttosto ovvio che Apple stia lavorando alla realizzazione di una nuova generazione di Mac basati su processori Arm.

Se la storia si ripeterà, o almeno farà un po’ di rima, la prima e probabilmente anche la seconda generazione di Mac basati su Axx (intendendo con questo un processore Apple come gli A13 oggi usati sugli ultimi iPad Pro e iPhone 11 e 11 Pro) saranno macchine un po’ sperimentali (a meno che Apple non ci stia lavorando davvero da tre o quattro anni). Per questo un investimento adesso sull’attuale generazione di MacBook Pro 13 o 16, oppure sul MacBook Air (un po’ meno) è un investimento solido per almeno 3–4 anni e poi ragionevole per altre 3–4.

L’acquisto di un computer dipende sempre dalle esigenze del singolo, dal momento di mercato e dall’evoluzione tecnologica. È una avventura che ci impegna per anni e quindi è meglio non “sbagliare”, ma è comunque legata ai nostri bisogni e opportunità. Questi nuovi MacBook Pro 13 (e anche il MacBook Pro 16) riducono il margine di errore perché sono, sulla carta, buone macchine. Se aspettate un attimo per vedere le recensioni, sarà la prova del nove.

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