Monopattini elettrici Lime, al via i primi test-day in Italia

Fino al 3 aprile sarà possibile provare senza impegno i monopattini elettrici Lime in alcune città d’Italia: ecco le tappe e come partecipare

Monopattini elettrici Lime, al via i primi test-day in Italia

Fino al 3 aprile sarà possibile provare senza alcun impegno uno dei monopattini elettrici Lime. L’azienda è infatti a bordo del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, un’iniziativa di promozione e sensibilizzazione a favore di mobilità più eco-sostenibile inaugurata pochi giorni fa presso la stazione Termini di Roma alla presenza del Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.

Il Treno Verde, per l’appunto, sarà anche l’occasione per vedere in azione i monopattini Lime. Sono al momento quattro le tappe fissate in tutta Italia per i primi test-day di Lime: Palermo 19 febbraio, Roma 3 marzo, Rimini 19 marzo e Milano 3 aprile. Per la prima volta in Italia, ad ogni appuntamento, i cittadini, assistiti dagli operatori Lime, potranno provare i monopattini e conoscere un nuovo modello di mobilità urbana sempre più integrata.

Monopattini elettrici Lime, al via i primi test-day in Italia

«Siamo entusiasti di salire a bordo del Treno Verde» ha detto Marco Pau, General Manager di Lime in Italia «Il nostro primo obiettivo, infatti, è aiutare le città a rendere più sostenibile e integrata la mobilità». Lime è presente con i suoi monopattini in oltre 100 città nel mondo  e in meno di tre anni ha completato 34.000.000 di viaggi in 5 continenti.

In Italia invece si aspettano linee guida nazionali che permettano di fornire alle città mezzi di micro-mobilità elettrica «Sempre più comuni guardano con interesse a sistemi di spostamento alternativi che possano rendere le città più accessibili e che aiutino a ridurre il traffico» ha continuato Marco Pau «Noi da parte nostra siamo pronti a metterci al servizio dei comuni per costruire insieme alle amministrazioni un nuovo modello e supportare la nascita di una nuova sensibilità green nel concepire la mobilità».