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Recensione Mophie Space Pack iPhone 6: autonomia e GB di spazio a volontà

Le custodie con batteria di Mophie sono un prodotto storico dello scenario degli accessori iPhone al punto da essere un sinonimo stesso di “custodia con batteria”. Non troppo tempo fa, Mophie si è cimentata con una evoluzione dei suoi classici prodotti:  le Space Pack (in vendita sul sito del produttore e su Amazon, distribuite da ADL) che mettono accanto alla batteria anche uno spazio di archiviazione integrato nella custodia.

Ad inizio 2015 questo prodotto, nato per iPhone 5 e 5s e molto interessante perchè aiuta ad affrontare i due problemi più comuni di un utente smartphone, autonomia e capacità, si è ulteriormente evoluto adattandosi ad iPhone 6 e aumentando in maniera considerevole la capacità della batteria, ora è di ben 3300 mAh, e di memoria, portata fino a 128 GB: di fatto è in grado di creare un iPhone con la mostruosa capacità di 256 GB, sufficienti per foto, film e documenti di qualunque utente comune e anche non comune.

Mophie Space Pack per iPhone 6, spazio per file non per app

Parliamo di “foto, film e documenti” e non di applicazioni perchè, diciamolo subito, delegando il discorso sulla batteria alla parte finale della nostra recensione, Space Pack opera come un qualunque file server tra quelli che troviamo in commercio e connessi via Wi-Fi: non ha la funzione di aumentare realmente il “disco fisso”, chiamiamolo così, dell’iPhone. Tutte le applicazioni restano, infatti, confinate in uno spazio chiuso ed irraggiungibile da qualunque dispositivo, inclusa Space Pack. Non potremo quindi usare la custodia per memorizzare e usare più applicazioni.

Come tutti i file server, l’uso tipico di Mophie Space Pack sarà, quindi, quello di collocare in essa musica, foto e film o magari PDF oppure file documenti Office o Pages, da utilizzare in mobilità, lasciando la memoria interna di iPhone alle applicazioni e a tutti i documenti che vengono creati dal telefono e che non è previsto che siano accessibili. Space Pack sarà poi leggibile sia da alcune applicazioni di sistema (come Foto) e da alcune applicazioni di terze parti che avremo installato sul telefono che possono avere necessità di salvare o accedere a file. Ad esempio: potremo accedere ai servizi cloud come Dropbox o lo stesso iCloud.

Un elemento chiave di Mophie Space Pack è la capacità di accedere al rullino foto di iPhone e scaricare da questo immagini scattate con il telefono. Una volta acquisite, potremo cancellarle dalla memoria interna, liberando spazio per applicazioni o altri usi. Grazie però alla sua speciale applicazione, che si chiama Space e si scarica da App Store, Space Pack è anche in grado di memorizzare direttamente le immagini, scattandole con la sua applicazione fotocamera. In questo modo non sarà necessario fare due operazioni distinte e non si andrà ad ingombrare neppure per un minuto la memoria di iPhone.

Peccato che l’applicazione fotocamera di Space Pack sia davvero molto basica. Non potendo usare nessuna applicazione fotografica di terze parti in maniera diretta (in questo caso dovremo sempre salvare prima in iPhone e poi trasferire le foto “a mano” dentro alla custodia), sarebbe stato comodo avere almeno alcune piccole opzioni per ritaglio e ritocco.

L’app chiave del sistema

L’applicazione Space però fa molto altro che semplicemente scattare foto. È il cuore del funzionamento della custodia e svolge una lunga serie di compiti, alcuni fondamentali (come l’archiviazione e l’ordinamento dei file, distinguendoli tra foto, filmati, musica, documenti) e altri accessori.

Ad esempio attiva e spegne il trasferimento via Wi-Fi dei documenti (basta che iPhone e un computer di riferimento siano sulla stessa rete), spegne e accende la batteria senza ricorrere all’interrutore, ci dice quanta batteria e quanto spazio di archiviazione resta nella Space Pack. Tutte queste operazioni dimostrano una grande attenzione di Mophie nella implementazione dell’applicazione, peccato che un grande numero di queste funzioni non siano assolutamente documentate nello smilzo libretto che troviamo nella confezione e non abbiamo trovato traccia di esse, se non una breve descrizione per inciso nelle pagine di marketing, sul sito.

La funzione trasferimento via Wi-Fi l’abbiamo scoperta toccando un tasto sull’applicazione, ma da nessuna parte se ne illustra il funzionamento e qualcuno degli utenti meno scafati potrebbe chiedersi come funziona e a che cosa serve. Anche l’originale possibilità di spegnere e accendere la batteria attraverso un altro tasto software, alternativo all’interruttore fisico, che opera utilizzando Bluetooth Smart è lasciato alla voglia di esplorare del cliente. Nulla si dice neppure della possibilità che l’applicazione presenta di archiviare internamente i documenti, senza ricorrere necessariamente alla cover (in pratica l’app ha un archivio “locale” ed indipendente che potremo sfruttare per memorizzare separatamente documenti) o del sistema di sicurezza di protezione con passaword (e TouchID) dei documenti.

Del resto anche alcune delle funzioni principali non sono immediatamente intuitive. In parte i problemi derivano dalle barriere alzate da Apple, in parte da una implementazione convoluta con varie opzioni non coerenti. Si va dalla sezione foto dalla quale è possibile aggiungere foto e anche documenti mentre dalla sezione documenti toccando lo stesso tasto non si possono aggiungere foto al fatto che le foto sono ordinate automaticamente e i documenti no. Poi: la funzione di aggiunta delle foto si chiama sempre sincronizzazione, sia che si stia effettivamente sincronizzando il rullino sia che si stiano aggiungendo le singole foto; per aggiungere le foto si deve fare tap più volte, fino ad arrivare al rullino di nostro interesse, la musica, invece, appare immediatamente selezionando il menù musica.

In ogni caso appena si è fatta pace con la logica non del tutto lineare e la miriade di funzioni nascoste, ci si rende conto che l’applicazione è inusualmente potente e flessibile rispetto ad altre che abbiamo visto al servizio di dispostivi che ampliano la memoria di un iPhone o un iPad, senza contare che qui abbiamo funzioni accessorie legate alla batteria.

In pratica, sapendo come usare l’applicazione (il che non è del tutto scontato) si possono fare davvero molte cose e avere molte informazioni: dal bloccare l’accesso ai file con password fino ad avere una rappresentazione grafica della tipologia di file archiviate in essa, dal riprodurre video e musica, al selezionare le foto e i documenti preferiti, fino al passarli via Airdrop o cloud ad altri contatti.

In ogni caso, se l’applicazione è indispensabile per gestire in maniera avanzata i file in relazione al telefono, non avremo invece alcun bisogno di una applicazione per spostare i file dentro alla custodia o copiarli dalla stessa. Basterà collegarla al computer e vedremo montato sulla scrivania un volume all’interno del quale potremo spostare i documenti cui vogliamo accedere dal telefono o, viceversa, vedremo le foto che abbiamo scattato con iPhone.

La connessione avviene secondo il protocollo USB 2, quindi non attendetevi velocità stellari nel trasferimento dei filmati, specialmente, e anche delle foto. In compenso la Space Pack è sufficientemente “smart” per filtrare le applicazioni e classificarle in maniera automatica, distinguendo tra documenti, filmati e foto.

Una alternativa al trasferimento via cavo, è il trasferimento via Wi-Fi cui abbiamo fatto cenno poco sopra. Basterà verificare che il Mac e l’iPhone siano collegati alla stessa rete, toccare l’apposito bottone nell’app Space e poi digitare sul browser del Mac (o anche un PC) l’indirizzo e la password che l’app ci presenterà e potremo muovere i file o visionarli in anteprima nel browser del computer.

Complessivamente il sistema è molto flessibile ed efficiente, come detto più volte, al netto del fatto che viene lasciata all’intuito dell’utente una buona parte delle sue funzioni. Dal punto di vista generale di fatto non c’è nulla di diverso da quel che succede con un classico file server via Wi-Fi con la differenza che però si riducono le complicazioni che derivano dal settaggio di una connessione wireless visto che tutto passa dal connettore Lightning. E non avremo neppure problemi di autonomia: potremo infatti tenere completamente spento il wireless se non sarà necessario per altri scopi.

Batteria extra da vendere

A proposito di autonomia, la Mophie Space Pack non dimentica neppure la funzione classica di una Mophie. Al suo interno troviamo, infatti, una generosa batteria da ben 3300 mAh, una capacità enorme, anche in considerazione del fatto che 550 mAh sono mantenuti dall’accessorio per il suo proprio funzionamento, se si considera che un iPhone 6 ha una batteria da 1845 mAh.

Non abbiamo misurato scientificamente la capacità di scarica della batteria, ma la promessa di raddoppiare l’autonomia viene mantenuta. Il nostro iPhone 6 è stato ricaricato interamente dalla batteria, avanzando ancora un 5% per un’ultimo sprazzo di ricarica.

Mettere in condizioni operative la batteria è semplicissimo: si collega e, semplicemente, funziona. Basta spostare in posizione “on” l’interruttore che troviamo sul retro e comincia a fornire energia ad iPhone, come se fosse un semplice alimentatore. Potremo usare anche l’interruttore virtuale cui facevamo cenno poco sopra e che troviamo dentro all’app Space.

La ricarica è rapida ed efficiente (porta iPhone dal 2% al 50% in circa 40 minuti) anche se questo è un fattore non molto rilevante, visto che la cover è fatta per restare sempre montata.

Va segnalato che la batteria ha una funzione pass through. In pratica potremo caricare sia la custodia che l’iPhone semplicemente collegando il cavo alla cover e la priorità ce l’avrà l’iPhone. Solo quando il telefono sarà stato caricato, la batteria attingerà energia per ricaricarsi a sua volta; la velocità di caricata è molto buona. La batteria passa ad iPhone 1.4 mAh, che nel caso di un iPhone 6 è quasi il massimo che può assorbire quanto ha lo schermo acceso. La porta Micro-USB per la ricarica e il cavo che troviamo nella confezione sono utili anche per sincronizzare l’iPhone. Non ci sarà quindi bisogno di togliere il telefono dalla custodia per collegarlo al Mac o al PC.

Mophie Space Pack

Forma e funzione custodia

Dal punto di vista del fattore di forma, Mophie Space Pack ha tutti i pregi e tutti i difetti delle cover con batteria di Mophie, rispetto alle quali non si distingue. Rende iPhone più ingombrante (spessore e peso raddoppiano) e cancella del tutto lo stile del telefono. In compenso è realizzata con una certa cura nel design e i materiali sono buoni. La plastica in particolare è piacevole al tatto, anche se la finitura opaca tende a trattenere le impronte digitali e non è facilissima da pulire.

L’assemblaggio, almeno per iPhone 6, è del tutto intuitivo: si monta come tutte le altre custodie Mophie in due pezzi: uno più grande e uno più piccolo, quest’ultimo è una sorta di “cappuccio”. Il telefono scivola all’interno e poi si chiude la parte superiore. Con iPhone 6s tutto funziona allo stesso modo, solo che visto che la custodia è molto precisa e il telefono qualche decimo di millimetro più spesso, si deve forzare un po’ di più. Nulla di drammatico in fase di montaggio, un po’ meno facile da gestire in fase di “smontaggio”: si deve infatti fare abbastanza forza per togliere il telefono dalla custodia.

Tutti i controlli del telefono funzionano perfettamente anche se sono coperti dalla cover. Fa eccezione, come in tutte le cover batteria, il connettore delle cuffie che è molto infossato. Per collegare gli auricolari si dovrà quindi ricorrere all’adattatore che troviamo nella confezione e che porta all’esterno il segnale. La nostra voce il suono che arriva dal vivavoce, invece, vengono convogliati attraverso i condotti ricavati dentro alla custodia. Secondo il nostro interlocutore non c’è alcun differenza nella qualità della voce con e senza batteria.

Space Pack, oltre a non dimenticare di essere una batteria, non manca di offrire anche un fattore protettivo significativo. La custodia appare robusta e iPhone viene tutelato dagli urti grazie a dei cuscinetti in gomma e da una copertura quasi totale. Sarà quindi la custodia a subire le conseguenze di un eventuale impatto.

Non attendetevi un cover “a prova” di lancio dalla finestra, ma colpi anche di media entità, non dovrebbero essere un problema per l’iPhone. Mophie parla anche di protezione dall’acqua e dalla polvere, anche se c’è alcun tipo di certificazione IP e quindi immaginiamo che qui siamo di fronte ad una tutela contro incidenti “casual”, come umidità e qualche spruzzo non troppo diretto.

Recensione Mophie Space Pack

Conclusioni

In conclusione, la Mophie Space Pack per iPhone 6 è un prodotto molto sofisticato, molto più complesso delle classiche cover batteria cinesi, che fa fronte in maniera eccellente a due dei crucci più frequenti di un utente iPhone: la durata della batteria e la capacità di memoria, eliminando la necessità di portarsi appresso due differenti accessori. In più offre una valida protezione contro urti ed usura del telefono.

Questi compiti vengono tutti svolti in maniera ineccepibile, anche se l’indispensabile applicazione per la gestione pur molto strutturata, in alcuni punti ci è parsa non particolarmente coerente nè intuitiva, il che, visto che non abbiamo trovato neppure un manuale per il suo uso, potrebbe renderla ostica per un utente non troppo esperto.

Dal punto di vista estetico la Space Pack è una classica cover con batteria: copre totalmente il telefono e lo fa inevitabilmente più spesso, più pesante e anche più brutto. Per quanti sforzi si possano fare, come dimostra anche il recente esempio della Smar Battery Case di Apple, è difficile se non impossibile creare una cover che rispetti il design di iPhone e aumenti la capacità e la Space Pack, pur ben costruita, non fa eccezione.

Se, in ogni caso, siete tra coloro che, magari solo a metà giornata, si trovano sempre senza batteria e se per soprannumero siete sempre a corto di spazio la Space Pack fa al caso vostro e probabilmente, prezzo a parte, passerete sopra al fatto che perderete estetica e vantaggi dello spessore e peso ridotti di iPhone. Se invece tenete molto all’aspetto del telefono è possibile che una batteria esterna e un file server tascabile, possa fare maggiormente al caso vostro.

Space Pack per iPhone 6 e 6s ha un costo consigliato di 159,99 euro (209,95 euro per la versione da 64 GB). La versione da 128 Gb al momento non pare disponibile.

[usrlist Design:3 Facilità-d’uso:3 Prestazioni:5 Qualità/Prezzo:4]

Pro

– Un originale “due in uno” che aumenta la capacità di memoria e l’autonomia
– Robusta e realizzata con materiali di qualità
– Applicazione sofisticata e flessibile
– Fattore protettivo di buon livello

Contro

– Come tutte le cover con batteria cancella il design di iPhone
– Funzioni dell’app non documentate
– Costo non alla portata di tutte le tasche

Prezzo al pubblico

Le Space Pack sono in vendita sul sito del produttoresu Amazon e sono distribuite da ADL. Per quanto riguarda il prezzo, si parte da 159,95 euro per la versione con 32 GB di memoria oppure 209,95 euro per quella da 64 GB.

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