HomeMacityNuove TecnologieNegli Usa sta per arrivare la vera ricarica wireless

Negli Usa sta per arrivare la vera ricarica wireless

Bisogna capire il senso delle parole: schermi pieghevoli può vuole dire che si piegano o che sono piegati. Gli attuali telefoni “con schermo che si piega” sono in realtà telefoni che hanno i bordi ad angolo rispetto al piano del dispositivo. Ma non c’è niente che si piega: è già stato piegato in fabbrica. Il telefono da arrotolare e mettere in tasca ancora non c’è.

Stessa cosa per la ricarica senza fili: il filo non c’è (beh, in realtà c’è perché il dispositivo per la ricarica ha un alimentatore e un filo) però bisogna che il dispositivo di ricarica e quello da caricare siano a contatto fisicamente. In pratica, si risparmia sull’inserimento dello spinotto, ma non è veramente “senza fili”, cioè a distanza come ad esempio il WiFi per quanto riguarda la trasmissione dati.

vera ricarica wireless

Ecco perché è interessante la notizia che arriva dagli Usa: la Fcc, l’ente americano federale per le comunicazioni (Federal Communications Commission) che deve testare e approvare i dispositivi di questo genere, ha rilasciato il primo disco verde per il primo dispositivo in grado di ricaricare una batteria a tre piedi, cioè circa a un metro, di distanza. Si tratta di un brevetto molto interessante perché consentirebbe di realizzare apparecchi per la ricarica che non richiedono neanche di togliersi di tasca il telefono, ma semplicemente di stare in un ambiente in cui sono presenti uno o più di questi caricabatterie wireless.

È la startup californiana Energous a far sapere di avere ricevuto il disco verde per il suo trasmettitore WattUp Mid Field. Il sistema è profondamente differente da quelli utilizzati finora dai vari dispositivi a contatto, come usati da Apple e da Samsung sui loro telefoni, e basati sul principio dell’induzione. Invece Energous ha la capacità di convertire l’energia elettrica in onde radio e poter quindi trasmetterle per un raggio di circa un metro.

vera ricarica wireless

Il sistema è pensato per essere universale, e quindi poter funzionare su tutti i tipi di apparecchi dotati di ricevitore e convertitore. È a basso consumo e dimensioni ridotte, potendo così essere adotatto non solo per telefoni e altri apparecchi “grandi”, ma anche e soprattutto per la internet delle cose: dalle tastiere e mouse ai sensori e attuatori intelligenti della casa che non richiederebbero più cablature o batterie da sostituire.

L’azienda californiana ha brevettato e adesso si è vista approvare la tecnologia anche se non ha ancora apparecchi funzionanti da mostrare. Al CES di gennaio, dove Macity sarà come sempre presente, i funzionari dell’azienda intendono mostrare i primi prototipi della nuova tecnologia.

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