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Operai Uiguri obbligati a scegliere tra fabbrica iPhone o prigione

Un altro fornitore Apple è accusato di impiegare lavoro forzato: a pochi giorni dalla violenta rivolta nella fabbrica Wistron in India, questa volta nel mirino c’è Lens Technology, costruttore di componenti iPhone che impiegherebbe operai appartenenti alla minoranza Uiguri perseguitata in Cina, costretti a scegliere tra il lavoro in fabbrica o la prigione. Lens Technology è stata fondata da Zhou Qunfei, operaia che con grandi sacrifici è riuscita a fondare un impero costruendo lenti e vetri per smartphone e altre componenti non solo per Apple ma anche per LG, Motorola e Samsung.

I documenti che proverebbero l’impiego di lavoro forzato della minoranza musulmana Uiguri per costruire lenti e altre componenti in vetro speciale destinate agli iPhone, sono stati scoperti dall’associazione di difesa dei diritti umani Tech Transparency Project. Secondo il report migliaia di lavoratori Uiguri sarebbero costretti a scegliere tra il lavoro forzato oppure la detenzione in prigioni che, per condizioni e trattamenti, vengono paragonate a veri e propri campi di concentramento.

Il nuovo report va così ad aggiungersi ad altri precedenti che riguardano il lavoro forzato degli Uiguri presso altre società con stabilimenti nella regione della Xinjiang nel nord ovest della Cina, dove l’etnia Uiguri costituisce la maggioranza relativa della popolazione della regione. In questa area sembra che il governo cinese abbia confinato oltre un milione di Uiguri in centri di detenzione oppure obbligandoli a lavorare nelle fabbriche, sempre in condizioni simili alla prigione.

uiguri iphone lens technology

Secondo un ricercatore USA specializzato sugli Uiguri non è più possibile avere un quadro della situazione reale di questa minoranza perché la Cina non permette più alle organizzazione di difesa dei diritti umani di entrare nello Xinjiang per osservazioni e interviste. Il report segnalato dal Washington Post ancora una volta riaccende lo scandalo sulle reali condizioni di lavoro degli operati in Cina che lavorano presso società che realizzano parti, componenti e assemblaggio per conto di Apple.

Con una dichiarazione rilasciata alla testata USA, la multinazionale di Cupertino nega categoricamente che appartenenti alla minoranza Uiguri siano costretti ai lavori forzati presso Lens Technology. Riportiamo qui di seguito la dichiarazione del portavoce Apple tradotta in Italiano:

«Apple ha tolleranza zero per il lavoro forzato. La ricerca della presenza di lavoro forzato fa parte di ogni valutazione dei fornitori che conduciamo, compresi gli audit a sorpresa. Queste tutele si applicano a tutta la catena di fornitura, indipendentemente dal lavoro o dall’ubicazione di una persona. Qualsiasi violazione delle nostre politiche ha conseguenze immediate, inclusa la possibile cessazione dell’attività. Come sempre, il nostro obiettivo è assicurarci che tutti siano trattati con dignità e rispetto e continueremo a fare tutto il possibile per proteggere i lavoratori nella nostra catena di fornitura».

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