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Recensione BenQ GP20 il videoproiettore per Mac, iPhone e iPad

Prova sul campo con Mac
Come accennato l’uso con un portatile Mac è immediato: invece di utilizzare il cavo VGA incluso nella dotazione, abbiamo impiegato un cavo Thunderbolt-HDMI acquistabile su Amazon a prezzi abbordabili, in grado di trasferire segnali video e audio in alta qualità non compressi. BenQ riconosce la sorgente e adegua proiezione e risoluzione per ottimizzare la resa. All’utente non occorre più trafficare con le impostazioni di configurazione del videoproiettore per correggere l’effetto trapezoidale a parete. Non occorre nemmeno aprire le Preferenze di sistema del Mac per impostare la risoluzione del monitor o, come in questo caso, del videoproiettore.

A una distanza di un solo metro dalla parete BenQ GP20 proietta un quadro di ben 40 pollici. Il costruttore dichiara un quadro di 30 pollici dalla distanza minima dalla parete di 75 cm, mentre è possibile arrivare fino a un quadro proiettato di 300 pollici da una distanza di 7,5 metri. Ovviamente si tratta di installazioni minime e massime sia per il quadro che per la distanza, entro le quali è possibile muoversi per individuare il miglior compromesso tra lo spazio disponibile per proiettare e la distanza a cui è possibile installare il proiettore, osservando la resa dell’immagine per colori e luminosità.

Una volta collegato il Mac al BenQ GP20 è possibile “giocare” con un desktop di OS X grande come una intera parete, per visualizzare le nostre fotografie con iPhoto, navigare sul web con pagine colossali, riprodurre video a parete, videogiochi e naturalmente visualizzare qualsiasi tipo di documento gestito dal computer, inclusi folgi di calcolo Excel e presentazioni.

Proiettare da iPhone e iPad
Seppur non così immediato e diretto come il collegamento con Mac, anche l’uso di iPhone e iPad come sorgenti risulta semplice. Premendo il tasto Home sul proiettore o sul telecomando si accede all’interfaccia di controllo: da qui occorre scorrere a destra o sinistra fino a quando si trova il menu Unità USB/Streaming wireless. Una volta selezionato il proiettore visualizza i passaggi necessari da completare: collegare il dongle USB-Wi-Fi incluso nella dotazione nella porta posteriore del proiettore, scaricare l’app gratuita EZ Qpresenter 2.0 per iOS, collegare iPhone o iPad alla rete Wi-Fi del proiettore, lanciare l’app e iniziare così la riproduzione. Anche se i passaggi sembrano numerosi, a livello pratico non ci sono difficoltà e, fatto una volta, il processo risulta poi facile e veloce.

Una volta installata l’app EZ Qpresenter 2.0 questa appare nell’elenco di gestione file di iTunes, quando colleghiamo iPhone o iPad al Mac. Da qui è così possibile trascinare all’interno tutti i file che desideriamo conservare nel nostro dispositivo iOS per poi proiettarli. Tramite l’app è possibile proiettare tutti i principali file di Microsot Office per Word, Excel e PowerPoint, i documenti in PDF e anche i documenti creati con iWorks di Apple: Pages, Numbers e Keynote. Durante la visualizzazione è anche possibile scrivere note e tracciare sottolineature ed evidenziazioni, semplicemente scegliendo lo spessore della matita virtuale, il colore e disegnando sullo schermo di iPhone e iPad. Una funzione utile per presentazioni, riunioni ma anche per giocare con le proprie fotografie.

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