Recensione cavi Lighting USB-C di Ugreen, economici ma di qualità

Macitynet mette alla prova i cavi Lighting USB-C di Ugreen. Ecco perchè li abbiamo giudicati efficienti, economici e robusti

Recensione cavi Lighting USB-C di Ugreen, economici ma di qualità
La scatola dei cavi Ugreen

Stanno finalmente arrivano sul mercato numerosi cavi Lighting-USB-C economici, concorrenti di quello, molto costoso (25 euro su Amazon), che ancora oggi Apple propone sul mercato. Cavi economici ma non per questo di poca qualità, come quelli di Ugreen che abbiamo avuto modo di testare in questi giorni.

L’azienda cinese è tra le poche che riesce a proporre accessori per il mondo Apple con un giusto rapporto tra prezzo e qualità ed è così anche per questi cavi che solo recentemente Apple ha autorizzato proponendoli nel programma MFI, Made for iPhone.

Al momento i cavi Ugreen in commercio capaci di ricaricare (a patto di avere un caricabatterie adatto) ad elevata velocità gli ultimi iPhone ed iPad sono due. Il primo, rilasciato qualche settimana fa e di cui abbiamo già parlato, è realizzato interamente in plastica, incluse le coperture dei connettori. Il secondo ha la classica copertura del cavo in maglia di nylon che riduce le possibilità di groviglio. Secondo quanto spiega Ugreen non ci sono invece differenze in fatto di resistenza alla connessione-disconnessione o alla piegatura tra i due cavi. Sono infatti stati testati fino a 15mila cicli.

Recensione cavi Lighting USB-C di Ugreen, economici ma di qualità
La scatola dei cavi Ugreen

Dal punto di vista costruttivo i due cavi si distinguono oltre che per il fatto che uno ha la copertura in maglia di nylon mentre il secondo è solo in plastica, per i connettori. Quello in maglia di nylon ha spine realizzate in alluminio satinato, il secondo (quello bianco nelle nostre foto) in plastica. Materiali a parte non abbiamo notato nessuna differenza di sostanza nella design dei connettori e neppure nella sezione del cavo.

Al confronto il cavo Apple, pur ben costruito, sembra mancare in alcuni aspetti. In particolare i connettori sono meno abbondanti nella sezione di giunzione con il cavo. Da notare che i cavi di Ugreen, nonostante un aspetto che lascia intendere una maggior solidità, non hanno connettori più grandi di quelli di Apple.

Questa è un novità per chi ricorda come erano i primi cavo MFI Lighting-USB 2, segnati da uno spinotto molto più grosso di quello di Apple. Inusuale anche il fatto che i cavi di Ugreen siano più lunghi anche se solo di qualche centimetro: 104 cm contro 100 cm) rispetto a quello di Apple. In passato siamo stati abituati ad avere cavi MFI più corti di quelli originali della Mela.

Dettagli costruttivi a parte, il punto di forza di questi cavi è l’utilizzo di un chip proprietario, concesso in licenza da Apple. Grazie a questa componente non ci sono rischi che ad un aggiornamento del sistema operativo i cavi cessino di funzionare, cosa invece che potrebbe accadere se il cavo non fosse certificato.

Visto che questi cavi possono essere collegati, grazie al connettore USB-C, si fa fronte anche ad un altro rischio: quello di “fulminare” l’iPhone. Ricordiamo infatti che un alimentatore USB-C può arrivare anche fino a 100W di potenza mentre l’iPhone è in grado di ricevere fino a 18W. Lo smartphone è in grado di “parlare” con l’alimentatore e regolare l’energia che riceve, ma un cavo mal costruito potrebbe confondere il sistema.

Nel corso della nostra prova abbiamo misurato la capacità di trasmissione del cavo Lighting-USB-C di Ugreen verificando la sua perfetta corrispondenza alle specifiche e la capacità di ricarica di iPhone XS Max. La potenza trasmessa ha oscillato su una batteria con una carica inferiore al 20% tra i 17,5W e i 19,2W. Il cavo Apple ha raggiunto le stesse prestazioni.

Nessun problema neppure nella sincronizzazione. Il cavo Lighting-USB-C di Ugreen funziona perfettamente con il nostro MacBook 12″ Retina.

In conclusione i cavi di Ugreen rappresentano una validissima alternativa sia ai cavi Apple al cui confronto sono molto più economici senza perdere nulla in qualità, sia ai cavi di altri concorrenti che costano, seppure di poco, di più. In questa ottica sono assolutamente consigliabili a tutti coloro che hanno necessità, perché hanno computer solo con porte USB-C, di mettere da parte il cavo USB 2 che Apple mette nella confezione di iPhone, sia per chi vuole un cavo che possa ricaricare velocemente un iPhone mediante un alimentatore Power Delivery. Questo è possibile dall’iPhone 8 in su, oppure con uno degli ultimi iPad Pro con porta Lightning (inclusi gli ultimi iPad mini 5 e iPad Air).