Recensione Panasonic FZ1000, bridge evoluta di Panasonic

Macitynet ha provato la Panasonic FZ1000 (su Amazon a 772 euro), la bridge evoluta con sensore da un pollice e lente da 25 a 400mm. Ecco la nostra prova e recensione

Il fronte della FZ1000 con la grande lente in evidenza

Così come accaduto per il mercato delle compatte con il lancio della Sony RX100, anche la sorella maggiore Sony RX10 ha scosso il segmento delle fotocamere bridge, proponendo una macchina fotografica dotata di sensore da un pollice, più generoso ed in grado di garantire una qualità d’immagine superiore rispetto alle rivali tradizionali.

Diversamente però dalla RX100, che è rimasta sul mercato senza concorrenti per diversi mesi, la RX10 si è trovata presto a dover fare i conti con la nuova Panasonic FZ1000, la prima bridge del marchio a sfidare la rivale Sony sullo stesso terreno, con un sensore da un pollice ed una lente a maggior estensione focale.

Macitynet ha avuto la possibilità di testare l’ultima arrivata delle bridge di Panasonic, per valutare i pregi e difetti di una fotocamera apprezzata e paragonarla anche con la sua omologa Sony.

Il fronte della FZ1000 con la grande lente in evidenza
Il fronte della FZ1000 con la grande lente in evidenza

Panasonic FZ1000: Ergonomia e Controlli

La Panasonic FZ1000 appare come una fotocamera di dimensioni abbastanza generose, adottando un’impostazione ergonomica simile a quella della classiche bridge, con una tocco di DSLR entry level: il corpo è in plastica, ma appare solido e sicuro, con l’ampia impugnatura sulla destra, ferma ed ergonomica al punto giusto, adatta anche di chi ha mani grandi. Sul retro troviamo uno schermo da 3 pollici, articolabile lateralmente attraverso un punto di snodo, ed in grado di girare su se stesso di 180 gradi e ripiegarsi all’interno.

Lo schermo snodabile lateralmente e ripiegabile
Lo schermo snodabile lateralmente e ripiegabile
Il retro con tutti i comandi, schermo e mirino elettronico
Il retro con tutti i comandi, schermo e mirino elettronico

I comandi sono posti comodamente sulla destra, raggiungibili facilmente con le dita della mano senza particolari difficoltà; molto comoda la rotella incassata sul retro, che consente di accedere rapidamente ad alcune funzioni chiave, come la compensazione dell’esposizione; una tipica implementazione Panasonic che tornerà familiare a chi è abituato ad usare le fotocamere del brand. Presenti sul retro altri tre tasti funzione, il classico D-pad con selezione ISO, messa a fuoco, bilanciamento del bianco, tasto menù e modalità macro, tasto display, riproduzione, e AE e AF Lock.

Vista dall'alto, con i comandi evidenti e a portata di dita
Vista dall’alto, con i comandi evidenti e a portata di dita
La solida impugnatura sulla destra, molto DSLR
La solida impugnatura sulla destra, molto in stile DSLR

Sul dorso superiore è disponibile una ghiera sulla sinistra, per scegliere la modalità di scatto; sulla destra la ghiera principale, per selezionare la modalità operativa, che include la solita configurazione PASM, automatica, scenari e personalizzata. Sempre sul dorso, il tasto per le riprese video, la leva di accensione e due tasti funzione. Non possiamo comunque affermare che i comandi siano in grado di offrire la maneggevolezza di un’impostazione professionale, sembrando più adatta agli appassionati che vogliono però affidarsi spesso agli automatismi.

Il fondo della FZ1000, con lo sportello per batteria e scheda USB
Il fondo della FZ1000, con lo sportello per batteria e scheda USB

L’ampia lente sul fronte include anche una comoda ghiera, priva di scatti, che può essere utilizzata per lo zoom (in alternativa al bilanciere che circonda il tasto di scatto) o per la messa a fuoco manuale in caso di necessità. Inoltre la lente include anche un pulsante per attivazione dello stabilizzatore ottico, che può essere spento nel caso lo si desideri.

L'obiettivo totalmente esteso fino ai suoi 400mm
L’obiettivo totalmente esteso fino ai suoi 400mm

Disponibile anche il mirino elettronico OLED da 2.359.000 px, ampio e luminoso, privo di significative problematiche di refresh, che mostra ormai una quasi completa maturazione di questo tipo di tecnologia, in grado di sostituire i classici mirini ottici anche in fotocamere di questo genere.

Nel complesso la qualità costruttiva della Panasonic FZ1000 è molto buona: la fotocamere appare solida nell’uso, ed in certi frangenti sembra essere anche più leggera rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare osservandone le dimensioni. Il feeling è più “plasticoso” rispetto alla concorrente Sony RX10, che nel complesso ci è apparsa un po’ più curata nella rifiniture e nella qualità costruttiva, oltre a vantare una dimensione leggermente inferiore, dovuta principalmente alla lente meno estesa, ed alla forma un po’ più più elegante.

Panasonic FX1000 e Sony RX10
La Sony RX10 (sulla destra) appare più compatta ed elegante

Le dimensioni sono probabilmente l’aspetto più controverso di questa fotocamera: paragonata alle classiche bridge, la Panasonic FZ1000 appare ingombrante, molto più ingombrante di altre fotocamere di orientamento simile, dotate sì di sensore meno ampio ma di lenti anche di gran lunga più estese, come per esempio la Nikon Coolpix P600, che raggiunge un estensione da 24 a 1440mm, molto elevata, sacrificando però la qualità d’immagine.

La Nikon Coolpix P600 è più compatta ed ha uno zoom decisamente più esteso
La Nikon Coolpix P600 è più compatta ed ha uno zoom decisamente più esteso

D’altra parte, al momento, non esistono fotocamere in grado di offrire le stesse caratteristiche; solo alcune mirrorless o DSLR abbinate ai relativi obbiettivi sanno offrire un’ampiezza focale da 25 a 400mm ma il “pacchetto completo” risulta decisamente più ingombrante rispetto alla Panasonic FZ1000 (ed anche decisamente più costoso). Come sempre, anche in questo caso, è necessario venire a compromessi in base alla esigenze la Panasonic FZ1000 può risultare eccessiva o equilibrata a seconda del potenziale acquirente di riferimento.