Recensione Tribit X1, la comodità degli AirPods a (quasi) un quinto del prezzo

Tascabili, ottima resa sonora, buona autonomia e attenti alle ultime tecnologie: gli auricolari Tribit X1 sono un’eccellente alternativa ai più costosi AirPods di Apple

Recensione Tribit X1, la comodità degli AirPods (quasi) a un quinto del prezzo

Quando abbiamo tirato fuori dalla confezione la custodia dei Tribit X1 abbiamo pensato: sono tascabili quanto gli AirPods. E in effetti gli ingombri sono più o meno quelli: 4,4 x 2,1 x 5,4 centimetri per la custodia di ricarica Apple, 4,5 x 3,2 x 4 centimetri quella di Tribit, quindi più bassina ma leggermente più cicciotta, centimetro più centimetro meno.

E il segreto è tutto qui: una comodità che chi possiede gli AirPods conosce bene mentre chi non li ha mai avuti l’ha sempre desiderata. Finalmente eccola qua, con Tribit X1, una valida alternativa ai più blasonati auricolari Apple che non si fanno mancare niente. Oltre alla elevata tascabilità offrono un’ottima resa sonora, una buona autonomia e Bluetooth 5.0, per chi non vuole rinunciare alle ultime tecnologie. Li abbiamo provati per qualche giorno e ce ne siamo innamorati: vi raccontiamo la nostra esperienza.

Come sono fatti

Gli auricolari

Recensione Tribit X1, la comodità degli AirPods (quasi) a un quinto del prezzo

La più grande differenza con gli AirPods sta nella forma e nel modo in cui si indossano. Gli auricolari Tribit X1 sono infatti piccolini, leggeri e si bloccano nelle orecchie per mezzo di alcuni gommini in-ear (in confezione ci sono di tre diverse misure per adattarle alla propria cavità auricolare). Il confort non è affatto lo stesso e non è nemmeno facile indossarli al primo colpo: devono essere guardati per rintracciare la lettera L (left, sinistra) o R (right, destra) per capire in quale orecchio vanno infilati, perché in effetti si riescono comunque ad indossare in uno o l’altro senza percepire strani fastidi.

Hanno i contatti di ricarica a vista e un pulsante sul lato esterno per controllare la riproduzione musicale, accompagnato da un foro per il microfono che permette di usarli anche nelle telefonate in vivavoce (anche singolarmente, per chi preferisce tenere un orecchio vigile sulla strada).

La custodia di ricarica

Recensione Tribit X1, la comodità degli AirPods (quasi) a un quinto del prezzo

Nera, in policarbonato satinato per la struttura principale, lucido e semitrasparente per il coperchio lasciando così intravedere lo stato di ricarica degli auricolari inseriti al suo interno, la custodia di ricarica è caratterizzata da spigoli fortemente stondati. Piace toccarla e tenerla in mano, sembra di avere un piccolo gioiello in mano e la chiusura magnetica è una rifinitura apprezzata che evita l’apertura accidentale del coperchio, il cui punto debole sembra essere nella giuntura che lo tiene attaccato alla custodia: l’impressione è che possa rompersi se lo si piega con forza verso l’esterno. Diciamo grazie, quindi, al piccolo magnete che lo tiene chiuso quando la mettiamo in tasca.

Sul retro c’è una porta microUSB scoperta che permette di ricaricare la batteria interna e, di conseguenza, gli auricolari collegati al suo interno. Auricolari che vengono attirati nell’apposito alloggiamento attraverso un potente magnete. Ciascun’apertura è costruita su misura del relativo auricolare, perciò è impossibile sbagliarne l’inserimento e la conseguente ricarica.

Come vanno

Recensione Tribit X1, la comodità degli AirPods (quasi) a un quinto del prezzo

Se estetica e materiali ce li fanno piacere fin da subito, è impossibile non amarli quando si accendono e si cominciano ad utilizzare per ascoltare la propria musica preferita. La qualità audio è davvero ottima, con una resa tridimensionale e piena di tutte le frequenze. Suonano davvero bene e con qualsiasi genere musicale, offrendo un’ottima percezione di pianoforte e archi nella musica classica, rendendo forte e chiara la voce quando presente e riuscendo a caricare i bassi nei brani dove la loro presenza è fondamentale.

Sono insomma davvero versatili e si possono tirare fuori in qualsiasi occasione: dagli allenamenti in palestra alla musica di compagnia per i pendolari o al relax improvvisato sul divano. Vanno bene anche con le telefonate: i microfoni fanno un ottimo lavoro dal punto di vista della pulizia del suono, specialmente quando ci troviamo all’aperto in mezzo al traffico. L’interlocutore ci ha riferito di percepire la nostra voce in ogni caso “forte e chiara”, anche quando si utilizzava un auricolare solo. Una delle comodità infatti sta proprio nella possibilità di tirarne fuori solo uno per rispondere ad una telefonata e lasciare le mani libere di fare altro (come guidare o cucinare).

Conclusioni

Recensione Tribit X1, la comodità degli AirPods (quasi) a un quinto del prezzo

Crediamo che paragone con gli AirPods fatto in apertura ha senso di esistere quando si confrontano dal punto di vista della tascabilità e di conseguenza della comodità, sebbene i più costosi auricolari di Apple risultino ancora oggi la scelta preferita specialmente degli utenti Apple. Riconoscimento, pairing e utilizzo quotidiano infatti restano ancora caratteristiche imbattute dagli AirPods nel confronto con qualsiasi altro auricolare true wireless proprio per l’elevata integrazione tra hardware e software.

Tuttavia i Tribit X1 non sfigurano. Il primo accoppiamento è facilitato (basta tirarli fuori dalla custodia di ricarica per accenderli e renderli riconoscibili dai dispositivi Bluetooth nelle vicinanze) e quelli successivi sono pressoché immediati. Basta tirare fuori un auricolare per utilizzarlo fin dai successivi secondi, se si tira fuori anche l’altro si vedono, si riconoscono e si accoppiano, attivando la stereofonia.

Questo si può fare in qualsiasi momento e in entrambe le direzioni. Se mentre si ascolta la musica dallo smartphone, quest’ultimo comincia a squillare, si può riporre tranquillamente un auricolare nella scatola e rispondere alla telefonata con il singolo lasciato nell’orecchio. Al termine della telefonata si può schiacciare di nuovo Play, riprendere l’altro auricolare e tornare ad immergersi nella musica stereofonica. Tutto avviene in maniera naturale e senza dover eseguire particolari operazioni di riattivazione o disattivazione.

Pro

  • Comodi e tascabili
  • Facilissimi da usare
  • Audio tridimensionale, alta qualità

Contro

  • Autonomia non brillante (3 ore di musica, 15 ore totali grazie alle 5 ricariche possibili con la custodia)