Sony supera le previsioni, la strategia del Ceo Kazuo Hirai è un successo

Cinque anni fa Kazuo Hirai annunciò il piano per trasformare Sony nel leader mondiale nel gaming, nei sensori per fotocamera e negli smartphone. I risultati dell’ultimo trimestre gli danno ragione quasi in tutto

Nel primo trimestre fiscale i risultati Sony superano le previsioni degli analisti grazie a un balzo nelle vendite totali e nei profitti, ottenuti per lo più grazie alle divisioni sensori per fotocamere e musica. Gli analisti indicavano un profitto di 133,3 miliardi di yen, invece Sony a fine giugno ha totalizzato 157,6 miliardi di yen, pari a circa 1,4 miliardi di dollari, con vendite incrementate del 15%, anche qui superando le previsioni.

Kazuo Hirai, presidente e Ceo di Sony fotografato durante una presentazione a IFA Berlino

I risultati del colosso giapponese sono accolti come la dimostrazione della bontà e dell’efficacia del piano di trasformazione lanciato 5 anni fa da Kazuo Hirai, ex dirigente Sony di lungo corso della divisione intrattenimento allora promosso a ruolo di Ceo. Al suo insediamento Hirai si è trovato nel difficile compito di traghettare Sony in un difficile periodo di transizione contrassegnato da forti perdite nei principali settori: il suo piano prevedeva di investire per riportare Sony al top nel mondo nei videogiochi, nei chip e sensori per fotocamere e anche negli smartphone.

Due degli obiettivi prefissati sono stati raggiunti: Playstation 4 è la console che continua a dominare, una piattaforma che offre a prezzo abbordabile l’accesso a videogiochi di ultima generazione, realtà virtuale con il kit PSVR e un flusso di entrate costanti grazie al servizio Playstation Network in abbonamento. In questo trimestre i risultati della divisione gaming Sony sono in sensibile calo, da 44 miliardi di yen a 17,7 miliardi, per lo più dovuto all’essenza di un nuovo titolo di richiamo, ma sempre in positivo proprio grazie agli abbonamenti. In crescita anche il fatturato della divisione musica, grazie per lo più alle licenze ottenute da Spotify per la musica in streaming dell’immenso catalogo Sony, ora disponibile solo per gli abbonati a pagamento.


Brilla la divisione sensori per fotocamere: con fatturato di 204,3 miliardi di yen in crescita del 41% e profitti per 55,4 miliardi di yen. Si stima che Sony ora controlli circa la metà del mercato mondiale di sensori fotocamera per smartphone, con numeri e fatturato in crescita grazie alla maggiore richiesta dei costruttori cinesi ma anche per la tendenza a integrare un numero maggiore di fotocamere in ogni terminale top di gamma e non solo. Ricordiamo che ormai da anni anche Apple impiega sensori Sony per la fotocamera principale di Phone. Un leggero posticipo dei profitti di questa divisione nelle linee guida Sony fa pensare a qualche analista a un possibile ritardo per il top di gamma iPhone 8, più volte indicato in indiscrezioni e anticipazioni.

L’unica divisione che non è riuscita a rispettare piano e obiettivi del Ceo è quella mobile: nel mercato tablet e soprattutto smartphone il marchio Sony ha perso sempre più peso negli ultimi anni. Lo dimostra che la vendita di 3,4 milioni di terminali nell’ultimo trimestre è celebrato come un risultato positivo degno di nota.