Steve Jobs criticò Tim Cook perché non era un uomo di prodotto

Tim Cook può fare qualsiasi cosa ma non è un uomo di prodotto: per la prima volta Walter Isaacson, biografo ufficiale di Steve Jobs, dichiara di aver alleggerito le dichiarazioni e le critiche del cofondatore di Apple sul suo braccio destro e attuale Ceo di Cupertino

Steve Jobs criticò Tim Cook perché non è un uomo di prodotto

Milioni di persone che hanno letto l’unica biografia ufficiale di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson sanno che il cofondatore di Apple aveva indicato Tim Cook come suo successore ma, pur ritenendolo in grado di fare qualsiasi cosa, Steve Jobs lo criticò perché non è un uomo di prodotto.

Per la prima volta però Isaacson rivela di aver modificato alleggerendoli i commenti negativi rivolti da Jobs a Tim Cook. Le lunghe interviste che Steve Jobs concesse ad Isaacson per la stesura della biografia ufficiale si sono svolte negli ultimi mesi di vita del leggendario Ceo, quando le sue condizioni di salute erano già critiche e i dolori lancinanti.

L’autore spiega che in questo stato i commenti e le critiche di Jobs su Tim Cook in alcuni casi si spingevano oltre a quanto poi riportato nel libro. Isaacson spiega che quando Steve soffriva ed era arrabbiato non si limitata a dichiarare che Cook non era un uomo di prodotto, con commenti e frasi più duri. Tenendo conto della difficile situazione Isaacson ha deciso di mantenere le critiche ma di escludere tutto quello che non fosse essenziale per i lettori.

Steve Jobs critico Tim Cook - LibroIn generale anche Walter Isaacson ritiene che gran parte della magia e i prodotti meglio riusciti di Apple siano nati dalla collaborazione e dalla grande amicizia tra Steve Jobs e Jony Ive, entrambi in sintonia e focalizzati sul design. Una collaborazione creativa che ha rivoluzionato interi settori ma anche una magia che secondo l’autore oggi non è più presente in Apple.

I giornalisti di CNBC chiedono poi a Walter Isaacson cosa pensa della fuoriuscita di Jony Ive da Cupertino, in particolare in riferimento a un report del New York Times che descrive Ive sempre più disaffezionato e progressivamente auto isolato nella nuova Apple sotto la gestione Tim Cook, non più focalizzata sul design.

Secondo Isaacson Tim Cook ha respinto il report nel suo complesso ma non i singoli dettagli, mentre rileva con interesse che Jony Ive non ha mai risposto al report. Per queste ragioni l’autore ritiene che nel suo complesso la storia di Jony Ive che abbandona Cupertino frustrato e amareggiato dalla nuova Apple sotto la gestione Tim Cook sia vera.

In questo articolo i migliori 10 libri (più uno) su Apple e Steve Jobs.