TeamViewer, disponibile la beta della versione 10

Teamviewer ha rilasciato la beta della versione 10 dell'omonima applicazione per il controllo remoto di Mac e PC. Tra le novità di questa release ottimizzazioni nell'utilizzo CPU nelle macchine con processori multi-core, miglioramenti nella qualità della trasmissione audio, tempi di login e caricamento più veloci.

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Teamviewer ha rilasciato la beta della versione 10 dell’omonima applicazione per il controllo remoto di Mac e PC. Tra le novità di questa release, gli sviluppatori indicano ottimizzazioni nell’utilizzo CPU nelle macchine con processori multi-core, miglioramenti nella qualità della trasmissione audio, tempi di login e caricamento più veloci della Management Console. Gli amministratori possono applicare criteri di impostazione, applicandoli automaticamente a tutte le installazioni.

Ora è possibile creare delle “whitelist” consentendo l’accesso a tutti i dispositivi utilizzando una sola whitelist. Non è più necessario concedere accesso agli utenti attraverso la whitelist su ciascun dispositivo specifico. È inoltre possibile ridurre il lavoro amministrativo aggiungendo aziende alla whitelist, piuttosto che dover gestire i diritti di accesso per i singoli utenti.

Sul versante chat e gruppi di chat, è possibile riprendere una discussione precedente per trovare informazioni o contribuire alla risoluzione di un problema. È ora presente una cronologia chat (protetta da crittografia end-to-end) completa per tutte le conversazioni.

È possibile raggiunger colleghi utilizzando video e VoIP senza necessità di avviare prima un meeting. È possibile parlare con più partecipanti simultaneamente in una singola chiamata e condividere lo schermo in qualsiasi momento.

È possibile associare un volto al nome del profilo e questo verrà visualizzato nella lista Computer & contatti, nella finestra chat, nelle finestre di richiesta di accesso e in posizioni simili facilitando l’identificazione. Gli sviluppatori hanno integrato funzoni per trovare persone o dispositivi con cui condividere lo schermo o i file (l’applicazione visualizza automaticamente i computer e contatti nelle vicinanze).

Gli sviluppatori hanno integrato un meccanismo di scaling specifico per i monitor 4K, reso disponibli funzioni di personalizzazioni aziendali per la pagina dei download dei moduli personali, funzioni per appuntare note e commenti. Il design è stato in parte rivisto con collegamenti alle funzioni pià usate di frequenti. Gli sviluppatori possono sfruttare API per sapere, ad esempio, quanto i propri contatti sono online. Ora è possibile stabilire limiti di scadenza della sessione e impostare il supporto immediato in aggiunta all’accesso non presidiato (gli utenti possono richiedere un supporto inmediato il quale genera automaticamente una richiesta nella coda di assistenza. Non è necessario eseguire un modulo diverso).

interessante il supporto per la condivisionedi file durante i meeting o le sessioni di controllo remoto utilizzando Dropbox, Google Drive, OneDrive o Box. È possibile avere i propri file disponibili per la condivisione ovunque ci troviamo. La lavagna è ora disponibile durante il controllo remoto ed entrambi i “lati” della connessione possono usare la lavagna simultaneamente.

Gli svilppatri hanno previsto la possibilità di sfruttare funzionalità specifiche di OS X 10.10 Yosemite; la versione per OS X ora consente di personalizzare i moduli QuickJoin e Host, sfruttare appieno la lavagna anche durante le sessioni di controllo remoto, selezionare solamente ciò che vogliamo mostrare sulla schermata durante i meeting.

Come sempre TeamViewer 10 è gratuito per l’uso privato; la licenze partono da 479 euro in versione “business”.

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