Test alla cieca sulle foto: iPhone XS e X perde con Pocophone F1 di Xiaomi

Raffica di sorprese nel test fotocamera alla cieca: iPhone XS superati da terminali con specifiche e prezzo molto inferiori, tra cui Pocophone F1 di Xiaomi. Ma c'è una spiegazione...

In un test alla cieca sulla fotocamera, iPhone X e XS perdono contro Pocophone e Blackberry

iPhone XS integra un comparto fotografico di alto livello dal punto di vista delle caratteristiche tecniche tuttavia, in un test fotocamera alla cieca condotto dallo YouTuber Marques Brownlee – che ha eseguito delle prove chiedendo alle persone di giudicare alcune foto senza specificare con quale dispositivo sono state scattate – il dispositivo della Mela – nelle prime fasi di test – è stato bocciato. Nelle varie fasi di test ci sono state diverse sorprese perché non solo iPhone X e iPhone XS, ma anche Google Pixel e altri dispositivi Android di fascia top, considerati tra i migliori al mondo per quanto riguarda la fotocamera, sono stati eliminati da terminali con specifiche e prezzo sensibilmente inferiori.

Il vlogger Marques “MKBHD” Brownlee spiega che probabilmente il fattore che potrebbe avere influenzato la qualità degli scatti fotografici percepita è la luminosità. In un test alla cieca di Brownlee che si è svolto sui social media, sono stati messi a confronto 16 diversi smartphone. Sia iPhone XS che iPhone X sono stati “bocciati” nel primo round di prove da smartphone sulla carta meno validi: Pocophone F1 di Xiaomi e BlackBerry Key2 di TCL. Anche il telefono top di gamma di Google non è stato giudicato bene rispetto a telefoni tecnicamente più competitivi.

In un test alla cieca sulla fotocamera, iPhone X e XS perdono contro Pocophone e Blackberry

Il primo test effettuato dallo youtuber è stato molto semplice: mettere due foto dello stesso soggetto una affianco all’altra e chiedere ai follower sui social di votare lo scatto migliore. Si tratta di un test tutt’altro che scientifico ma il punto non è questo: la maggiorparte delle persone giudica semplicemente lo scatto che vede sul display in base a come sono mostrate dalle app per i social media che a loro volta comprimono le immagini con propri algoritmi; la foto del volto visibile con telefoni tecnicamente meno potenti, è stata giudicata migliore.

Brownlee ha spiegato in un filmato che le persone tendono a giudicare la qualità delle foto tenendo conto dell’esposizione o meglio dalla luminosità così come percepito dai loro schermi. “Nove volte su dieci, vincono le foto luminose, sature, con contrasti netti”.

Sono moltissimi i fattori che bisognerebbe effettivamente considerare per valutare correttamente la fotocamera di uno smartphone: sensore, apertura diaframma, lenti ma anche elementi del tutto diversi che influenzano a vario titolo lo scatto finale; senza considerare che anche i gusti sono soggettivi e scatti tecnicamente peggiori potrebbero ad alcuni apparire migliori di altri.