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Tim Cook «Non è vero che iPhone non è fatto negli Stati Uniti»

Il CEO di Apple Tim Cook, durante la registrazione di una intervista la cui messa in onda è prevista il 6 aprile, ha parlato con Kara Swisher di Recode e Chris Hayes di MSNBC e tra gli argomenti affrontati il legame con la Cina e altre nazioni per la produzione dei dispositivi, spiegando che in realtà molte componenti che si trovano nei dispositivi di Cupertino sono realizzati negli Stati Uniti.

«Abbiamo sempre realizzato componenti qui» ha spiegato Cook come riferisce Macrumors. «Le persone guardano solo dove il prodotto finito viene assemblato». In un mondo globalizzato, ha spiegato il CEO, la fabbricazione e l’assemblaggio devono essere fatti in vari posti diversi.

Come Cook ha già altre volte avuto modo di spiegare, le componenti di iPhone sono fabbricate negli Stati Uniti. Il vetro del display di iPhone e iPad, ad esempio, è realizzato da Corning nel Kentucky, il modulo Face ID di iPhone X è realizzato in Texas e vari chip per i dispositivi Apple sono costruiti negli USA così come le attrezzature che permettono di assemblare gli iPhone.

Le componenti prodotte negli USA vengono spedite all’estero e i dispositivi assemblati da fornitori quali Foxconn e Pegatron in Cina. A detta di Cook non vi sono “pressioni politiche” che spingono alla creazione di posti di lavoro negli USA, qualcosa che l’azienda sta già facendo. Il CEO di Cupertino ama ripetere che Apple poteva nascere solo negli USA e vuole in qualche modo ricambiare. «Fare affari dovrebbe essere qualcosa di diverso di pensare solo a ricavi e profitti», «Bisognerebbe supportare le persone».

«Siamo consapevoli che Apple poteva nascere solo negli Stati Uniti. Lo sappiamo. L’azienda non sarebbe prosperata in nessun’altra nazione al mondo. Amiamo questa nazione. Siamo patrioti. Questa è la nostra nazione e vogliamo creare quanti più posti di lavoro possibili negli USA. Non abbiamo bisogno di pressioni politiche che ci invitino a farlo».


A gennaio di quest’anno Apple ha delineato un piano in cinque anni con il quale prevede di riversare 350 miliardi di dollari nell’economia USA mediante la creazione di posti di lavoro, accrescere investimenti e impianti produttivi esistenti e puntare su nuovi investimenti.

Una delle prime aziende a ricevere 200 milioni di dollari dal nuovo Advanced Manufacturing Fund di Apple come parte dell’impegno dell’azienda per promuovere l’innovazione nel settore manifatturiero statunitense, è ad esempio Corning. La somma andrà a sostenere le attività del reparto Ricerca e sviluppo di Corning e l’acquisto di macchinari all’avanguardia per la lavorazione del vetro. Altri 390 milioni di dollari sono destinati a Finisar, fornitore dei VCSEL, i laser a cavità verticale a emissione superficiale utilizzati nella fotocamera TrueDepth di iPhone X.

Tim Cook iphone usa
Parlando di altri argomenti concernenti la creazione di posti di lavoro, Cook ha sottolineato la necessità di adattarsi, evidenziando la necessità del costante apprendimento, di come parte del lavoro di chiunque in futuro potrà essere automatizzato, ed è per questo che Apple si focalizza con particolare attenzione nell’insegnare a studenti di tutte le età a programmare: «I lavori di domani avranno prevalentemente a che fare con il software». “Vi sono elementi in quello che ciascuno di noi fa nel proprio lavoro che possono nel corso del tempo automatizzati. Non è poi così male ma dobbiamo pensare alla formazione per il lavoro di domani, che sarà basato sul software».

Cook ha riferito ancora di non credere a chi vede un futuro “cupo e tenebroso” per il mondo del lavoro, ma ritiene che governi e imprese devono lavorare insieme su programmi di riqualificazione professionale e alla creazione di occupazione che tiene conto della sempre maggiore automazione in tutti i settori industriali.

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