Home News Titanium (e gli altri) in ritardo?

Titanium (e gli altri) in ritardo?

Che succede ad Apple? Dalle scorte di magazzino in eccesso ai magazzini vuoti nel giro di due settimane? Perchè, a chi inserisce un ordine via Apple Store, viene risposto che il portatile non sarà  disponibile prima di 45 giorni? Al momento la situazione negli USA non è affatto chiara: in molti hanno chiamato Apple per ricevere rassicurazioni circa le consegne delle nuove macchine già  ordinate sullo store on line e sembrerebbe che i ritardi siano previsti solo per chi ha oridinato una macchina nuova da Venerdì scorso in poi.
Pur non essendoci una risposta ufficiale da parte di Apple, un simile comportamento da parte degli addetti telefonici dello store on line farebbe pensare non ad un ritardo di produzione, ma ad un sovraccarico di ordini ricevuti, altrimenti tutta l atempistica prevista per le consegne sarebbe dovuta slittare e non solo gli ordini più recenti. Per giustificare tempi così lunghi possiamo pensare solo ad un numero di ordini davvero importante, del resto, sempre una voce anonima ed interna ad Apple, avrebbe dichiarato a MaCNN che ad oggi Apple avrebbe già  ricevuto ordini per un totale di 20.000 pezzi tra PowerBook G4 400 e 500 Mhz.

Possibile un volume così alto? Per capire quanti sono 20.000 pezzi, basta pensare che i PowerBook G3 (in promozione) lo scorso trimestre hanno venduto un totale di 49.000 unità , se per assurdo il PowerBook G4 mantenesse lo stesso trend di vendite per un trimestre intero, arriverebbe a vendere non 49.000 pezzi, ma 130.000! Con questi numeri potrebbe essere plausibile che le catene produttive siano in affanno, ma saranno reali? Per quanto possa sembrare strano, il dato potrebbe non essere distante dalla realtà , in molti, moltissimi, attendevano un PowerBook nuovo, il G4 dentro altro non ha fatto che convincere i più scettici.

Se, la cautela è d’obbligo in questi casi, effettivamente i ritardi saranno dipesi proprio dall’elevato numero di ordini, sicuramente il trimestre di Apple sarà  positivo, del resto cosa ci potrebbe essere di meglio che vendere e consegnare tutte le macchine che si è riusciti a produrre? Viceversa, come osserva proprio MaCNN, se il ritardo dipende invece da lungaggini produttive, il trimestre di Apple potrebbe non essere così buono come sperato ed annunciato: i G4 più potenti, che faranno il grosso del fatturato, arriveranno solo molto tardi sul mercato, gli iMac e gli iBook non potranno da soli risollevare le sorti di Apple, soprattutto in questo periodo storicamente poco favorevole al mercato consumer, già  saturato con le feste natalizie, se verranno a mancare anche i PowerBook G4 le vendite, già  al limite per tornare in attivo questo trimestre, subiranno uno stop, riportando Apple in rosso anche questo trimestre.

E sul mercato italiano? Ancora non abbiamo notizie certe sulla situazione della distribuzione nel nostro paese, certamente, come abitudine di Apple, ma anche di tutte le altre aziende americane, il mercato interno conta molto ed ha molto peso sugli andamenti azionari, per le sorti del titolo AAPL meglio inondare gli States di macchine lasciando l’Europa a secco, piuttosto che distribuire uniformemente i nuovi prodotti, prepariamoci quindi ad una probabile attesa ulteriore per vedere le nuove macchine, con la speranza che la metà  di Febbraio sia la data attendibile per vedere anche da noi almeno i primi esemplari.

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