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Un video Apple del 1994 mostra la transizione dei Mac ai PowerPC

Oggi Apple sta abbandonando i processori Intel per impiegare gli Apple Silicon progettati internamente, ma la prima vera migrazione – rivoluzione è avvenuta alla fine del secolo scorso. Nel 1994 Apple affrontò la transizione dai processori Motorola 680×0 ai PowerPC, in collaborazione con IBM e Motorola, un passaggio fondamentale per affrontare la concorrenza dei produttori di PC che proponevano macchine con processori Pentium di Intel. Dal web emerge un video per uso interno creato all’epoca dal team europeo della Mela che si occupava di comunicazione. È un video in classico stile anni ’90, debordante di effetti vari, tipico dei filmati promozionali dell’epoca.

Nell’inutilmente lungo filmato – datato come stile ma perfettamente adeguato agli stili audio-visivi dell’epoca, si vedono le testimonianze di manager Apple e responsabili marketing dell’epoca, passaggi con il doppiaggio umoristico di vecchi film e confronti con i Pentium. Apple prometteva PowerMac più “umani” e soprattutto più potenti.

Si tenevano in particolare considerazione le macchine desktop, essendo i laptop molto meno diffusi di adesso. Il processore era visto come l’elemento centrale che poteva fare la differenza tra i vari sistemi. Oggi non è solo la CPU a contare ma si tiene conto anche di aspetti quali il risparmio energetico e l’autonomia.

I PowerPC erano processori RISC. Nel 1991 il PowerPC era solo uno dei componenti dell’alleanza tra Apple, IBM e Motorola. In quel periodo il mercato era dominato dal binomio Microsoft e Intel, con Windows e il Pentium forniva un notevole incremento di prestazioni rispetto alla generazione dei processori 80386 e 80486.

I processori PowerPC destarono l’interesse di varie aziende sul mercato. Microsoft portò Windows NT 3.51 su PowerPC, Sun Microsystems portò Solaris su PowerPC, IBM sviluppò una versione di AIX per PowerPC e pianificò una versione di OS/2 per i nuovi processori. Alla metà degli anni 90 i PowerPC erano i più potenti processori disponibili per personal computer.

La transizione a PowerPC in un video di Apple del 1994

Allora la migrazione di Apple dai processori Motorola ai nuovi e potenti PowerPC era una impresa tentata da pochi, nessuno dei big della tecnologia. Nessuno avrebbe potuto immaginare che negli anni sarebbe seguita un’altra migrazione – rivoluzione, dai PowerPC ai processori Intel. Figuriamoci ad arrivare fino ai nostri giorni, con Apple che ha annunciato l’abbandono dei processori Intel per impiegare i suoi Apple Silicon progettati internamente, con i primi Mac M1, la terza migrazione evoluzione.

Tutto quello che c’è da sapere su Apple Silicon M1 è in questo approfondimento di macitynet. La recensione di Mac mini con chip Apple M1 è in questa pagina.

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