Veterano Mac prova a comprare un portatile Microsoft Surface: niente da fare

Un giornalista veterano Mac ha visitato due negozi Microsoft Store in USA per farsi convincere a comprare un portatile Surface. Ecco perché non ha funzionato

«La prego mi spieghi perché questo portatile Surface è meglio di MacBook Air»: la domanda è lecita, a porla è un giornalista Cnet veterano Mac in un momento di debolezza. Pur trovandosi ancora bene con il suo MacBook Air sta attraversando una fase di stanca, in cui è spinto a pensare che esista qualcosa di meglio fuori dall’universo della Mela. Incuriosito e intrigato dai portatili Microsoft Surface di ultima generazione, il giornalista ha visitato due negozi Microsoft Store in USA per farsi spiegare i punti di forza e i vantaggi di questi notebook PC rispetto ai laptop di Cupertino.

veterano mac
Come molti veterani Mac potrebbero sospettare fin dall’inizio, le cose non sono andate come previsto. Nel primo negozio Microsoft in Marin County in California l’addetta dello store ha risposto alla domanda elencando al primo posto la grande disponibilità di colori tra cui poter scegliere, argomento che però non ha entusiasmato il potenziale acquirente. In secondo luogo la presenza dello schermo touch, una funzionalità più intrigante ma che può non essere una differenza sostanziale per un utente che spende la maggior parte del proprio tempo e lavoro al computer digitando articoli sulla tastiera.

Dopo aver speso diverso tempo saggiando la tastiera del portatile Microsoft Surface, il veterano Mac chiede se Word è incluso, una domanda basilare a cui però l’addetta dello store Microsoft non ha saputo rispondere. Infine un altro errore: alla domanda se sia facile o meno trasferire le foto dal MacBook, l’addetta risponde che l’operazione può risultare piuttosto complicata. In realtà Microsoft ha creato un tool per trasferire tutti i dati e i contenuti principali dell’utente da un Mac a un Surface. L’addetta ha tentato di proporre in alternativa il nuovo Surface Pro 4 ma non era una raccomandazione ideale per un utente che scrive la maggior parte del tempo con il portatile sulle ginocchia, così il veterano Mac ha abbandonato il primo tentativo.

Non ancora convinto il giornalista ha visitato un altro Microsoft Store in San Francisco. In questo caso l’addetto del negozio è risultato molto più competente: ha spiegato come trasferire le foto dal Mac al portatile Surface, evidenziando le qualità estetiche e funzionali del portatile che possono risultare più intriganti per un veterano Mac, come per esempio il peso in rapporto alle dimensioni, il design sottile senza alcuna vite visibile, l’ispirazione presa proprio dai Mac per creare i portatili Microsoft Surface con somiglianze e richiami che arrivano anche alla completa uguaglianza di alcune gesture, come per esempio quella a due dita sul trackpad.

L’esperienza e la competenza del secondo addetto sono stati apprezzati dal veterano Mac che ha compreso che l’interlocutore conosceva le macchine Apple ed è costantemente rimasto in ascolto per comprendere le esigenze del potenziale cliente per proporre soluzioni valide, ma anche in questo caso è stato proposto in alternativa un Surface Pro 4, non ideale per l’utente Mac in questione. Ma pur essendo un po’ stanco del proprio MacBook Air ed aver accolto positivamente le indicazioni del commesso, il veterano Mac è uscito senza comprare un portatile Surface «Vi prego di perdonarmi ma, ai miei occhi, sembra troppo squadrato e il rivestimento in tessuto sembra troppo economico (cheap, nell’originale). Più lo provavo e più mi sembrava un prodotto di bassa qualità, sia alla vista che al tatto».

Naturalmente si tratta di un resoconto personale che non può essere generalizzato. O forse si: i computer e i dispositivi Apple possono essere criticati e apprezzati per svariate ragioni ma difficilmente, forse mai, si ha l’impressione che un prodotto di Cupertino sia realizzato al risparmio. Tutto – materiali, design, lavorazione fino ad arrivare all’interfaccia utente – risulta di alta qualità, rifinito nei minimi dettagli, lasciando così l’impressione, anche dopo una breve prova, di trovarsi di fronte a un prodotto premium.