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Vine, Viddy, Instagram: il video social a confronto

Vine, Viddy, Instagram. Per qualcuno è già la guerra del video social nel mobile e a giudicare dalla frenesia con cui alcuni pesi massimi si sono lanciati nel ring, in effetti le si possono intendere così le ultime mosse cui stiamo assistendo nel campo delle app: prima gli indipendenti, poi Twitter e infine anche Facebook con il suo Instagram.

L’obbiettivo è occupare uno spazio, quello delle applicazioni che permettono di mettere al centro del proprio interesse quotidiano, un flusso di persone che in maniera più o meno creativa, usano i filmati per comunicare. Ma nonostante la grande enfasi, i grandi protagonisti, gli investimenti in centinaia di milioni di dollari, questo settore continua  è ancora una nicchia ristretta e per molti ancora un po’ oscura. In questo articolo proviamo ad andare alla sua scoperta e partendo dalle basi e, soprattutto, da alcune applicazioni simbolo, capire come funziona un’applicazione social per il video, come si distinguono le principali in termini di funzionalità e come si caratterizzano le varie community.

CHE COSA SONO I VIDEO SOCIAL
Il video non è una novità per il mondo del mobile. Da anni i cellulari sono usati per girare video oltre che per scattare foto. Il boom del social è solo poco meno antico con i milioni di utenti Facebook aggiunti ogni mese e il proliferare degli account Twitter, per non parlare di tanti altri più o meno minori e “geneticamente modificati” siti che consentono di creare una rete di amici e di contatti. Quel che c’è di più recente in questo fenomeno è però il mix tra questi due elementi, video e social, una fusione che fa seguito a quella appena precedente, nata con il fenomeno Instagram, che ha, di fatto, inventato il social delle immagini fotografiche.

A mettere il social a braccetto del video ci sono vari fattori, il desiderio di relazione creativa, la potenza comunicativa dell’immagine in movimento, la capacità del filmato, specie se colto in maniera istantanea, di creare un flash delle nostre impressioni in un certo, specifico momento.

I video social vivono quasi sempre essenzialmente dentro ad un flusso social creato nelle applicazioni per il mobile; qui vedremo apparire un flusso di persone che seguiamo. Ma spesso sono funzionali a servizi social come Facebook o Twitter, ma ci sono anche esperienze di community in altri ambiti (Youtube è fondamentalmente, anche se in maniera rudimentale, un sito social, Tumblr è un altro luogo dove non mancano i video), verso i quali vengono esportati i video che andremo a creare. Per struttura il video per questi siti è breve se non brevissimo e  normalmente viene diffuso senza elaborazione o modifiche (anche se i “professionisti” del video social fanno una vera e propria preproduzione e postproduzione). Lo strumento principe con il quale si fa video social è ovviamente lo smartphone, nel nostro caso iPhone, per il quale ci sono applicazioni specializzate che consentono di girare, modificare, commentare, postare i filmati e restare in contatto con una community.

Le applicazioni di questo tipo sono decine, forse centinaia se si considerano le minori e quelle che hanno solo alcune delle caratteristiche appena elencate, ma la principali sono tre. Viddy, la più datata delle top visto che risale ad inizio 2011, Vine, nata come app indipendente ma ora acquisita da Twitter, ed Instagram. Quest’ultima in realtà, come accennato, è nata come app per le immagini ed è arrivata al video solo pochissimi giorni fa, ma per il suo peso e la sua rilevanza e la sua base di utenti, oltre per il fatto che è controllata da Facebook, va considerata un riferimento già da oggi.

instagram, viddy e vine a confronto
Confronto Instagram / Viddi / Vine | © macitynet.it

IL VIDEO NELLE APP SOCIAL È BREVE ED ISTANTANEO
Il video nelle applicazioni social, come accennato, viene concepito diversamente da come lo si poteva pensare nell’era della videocamera. Il fine non è documentaristico, ma suggestivo. Per questo è sempre breve. Si va da 30 secondi di Viddy ai 6 secondi di Vine (un vero elemento distintivo di quest’ultima app), passando per i 15 secondi di Instagram. Con Vine e Viddy abbiamo la possibilità di catturare un video semplicemente tenendo il dito sullo schermo creando anche brevissimi filmati che sono poco più che sequenze di fotogrammi, simili a GIF animate, ma anche Instagram ha una funzione simile, con la creazione di clip ad effetto collage. Viddy è invece più simile ad una vera e propria applicazione per il video, con i suoi 30 secondi di ripresa massima.

IL VIDEO NELLE APP SOCIAL È CREATIVO
Poiché il video nel social vuole portare agli altri una impressione o un sentimento, spesso deve essere “interpretato” con delle modifiche, anche se non troppo, onde non cambiare la percezione di qualche cosa di istantaneo, per rappresentare quel che vediamo dietro alla realtà. A questo scopo in Viddy ed Instagram abbiamo anche dei filtri; Viddy ne offre 15, Instagram 13. Vine invece non ha filtri integrati; tutta la creatività deve esser espressa usando una sequenza di fotogrammi e la forzosa brevità del filmato. Per quanto riguarda l’editing del video, Vine non ha neppure nulla del genere.

Instagram ha  qualche cosa in più: possiamo cestinare alcuni frames che non ci piacciono, anche se solo quando abbiamo ripreso blocchi di video e li abbiamo messi uno accanto a l’altro. Se abbiamo un solo filmato ininterrotto, non è possibile fare questa operazione.  Viddy da questo punto di vista è molto più complesso: offre anche una griglia per aiutare a livellare il video, si può usare il flash come illuminatore, possiamo tagliare il video, migliorare il contrasto e anche aggiungere musiche.

IL VIDEO NELLE APP SOCIAL HA PERSONALITA’
Trattandosi di applicazioni studiate per la relazione sociale, Vine, Viddy ed Instagram hanno tutti e tre funzioni specifiche di community, ciascuna delle quali si distingue per peculiarità specifiche, un loro carattere. Sebbene generalizzare non sia una buona idea, a grandi linee potremmo dire che Instagram è forse la più sofisticata, alternativa, creativa ed anche piuttosto esclusiva delle tre. Nasce sulle basi della comunità Instagram e da quest’ultima deriva un mix di minimalismo e visione artistica, con speciale attenzione alle cose e situazioni comuni interpretate e trasformate in qualche cosa di speciale e di personale.

Vine è marchiata a fuoco dal limite dei sei secondi e dalla assoluta assenza di possibilità di personalizzare il video. È a tutti gli effetti il Twitter del video che fa uso di brevissime immagini in movimento montate “al volo” per dare suggestioni. Non è difficile così imbattersi in folli sketch o creazioni di non sense alcune dei quali anche decisamente geniali; il fatto che i filmati girano in loop continuo, spesso contribuisce ad aggiungere un tocco di follia, trasformando alcuni di essi in veri e propri tormentoni. Viddy la potremmo definire come la più ecumenica e la meno esclusiva delle tre app per il video social e questo è scritto nelle sue caratteristiche, dai “lunghissimi” trenta secondi di ripresa alla abbondanza di filtri, fino alle possibilità di modificare i filmati e addirittura di accompagnarli con una colonna sonora. Nella community si trova un po’ di tutto: spezzoni di vacanze, autointerviste, piccoli reportages, vita vissuta di personaggi famosi.

IL VIDEO DEGLI ALTRI NELLE APP SOCIAL
Visto che parliamo di app social, il concetto di video degli altri è essenziale e con questo anche il concetto di scoperta. L’applicazione più ricca e strutturata in questo caso è Viddy. La ricerca può avvenire per nome o hashtag, ma abbiamo anche un pannello molto dettagliato che ci suggerisce una lunga serie di categorie: chi seguire (sulla base del nostro profilo), i nuovi, i consigliati, divertenti, azione, animali e così via. Vine, essendo connesso strettamente a Twitter, fa un uso intensivo degli hashtags; abbiamo anche una sezione con gli hashtags più popolari, con tanto di icone che cambiano di giornata in giornata, una lista dei trend e un classico motore di ricerca. Potremo anche vedere un elenco di filmati scelti dalla redazione. Instagram, conferma l’interfaccia della precedente versione. In “Esplora” abbiamo i filmati (e le foto) oltre che la possibilità di fare una ricerca.

IL NOSTRO FEED
La creazione del feed nelle applicazioni social è sostanzialmente identico. Scegliamo, a seconda delle modalità particolari di ciascuna applicazione, le persone da seguire e verrà creato un feed all’interno del quale appariranno gli ultimi video delle persone che seguiamo (e anche le foto nel caso di Instagram). I filmati verranno riprodotti automaticamente in Instagram e Vine; in Viddy vedremo una sorta di proiezione di diapositive, con un tasto che serve a riprodurre il video. Il feed in tutte le applicazioni è utile come punto di partenza da cui condividere, commentare.

CONDIVIDERE I FILMATI
La condivisione dei filmati che troviamo interessanti, oltre che i nostri, è l’intero perno intorno a cui è strutturata il concetto del video social. Instagram permette di integrare i filmati direttamente in Facebook (cosa non stupefacente, visto chi è il proprietario) e anche in Tumblr, Flickr e Foursquare. In Twitter essi invece appaio come un link che dovremo seguire per vedere il filmato. Vine fa più o meno la stessa cosa, ma all’incontrario (anche qui non troppo stranamente visto che il proprietario è Twitter) permette di condividere i filmati direttamente in Twitter (dove supporta le cards); su Facebook manda solo un’anteprima e obbliga ad uscire dalla nostra pagina per vederli; Vine ma non ha alcun altro sistema per lo sharing e non c’è neppure un sito dove poter vedere i filmati. Possiamo però facilmente integrarli in una pagina Web ottenendo, con la spedizione via email, un codice. Viddy invece permette di integrare i filmati, democraticamente, in Facebook e Twitter, oltre che in Tumblr, ma anche di gestirli in Facebook.

Nella prossima pagina esempi dei filmati tratti da Vine, Viddy ed Instagram e le conclusioni

Vine

Viddy

Instagram

Video in formato HTML 5 – Nom visibile in Firefox

 

CONCLUSIONI
Questo articolo non è stato redatto per decidere quale app per il video social,  Viddy, Vine o Instagram è migliore, anche perché si tratta di programmi sostanzialmente diversi nella loro filosofia e che si rivolgono ad un pubblico diverso. Speriamo di avere dimostrato invece le differenze, i punti di forza e le debolezze di ciascuno di essi e di avere stimolato la curiosità di chi ci legge, in particolare di chi non ha mai affrontato questo mondo, ma vorrebbe cominciare a saperne qualche cosa di più.

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