App Store disincentiva gli sviluppatori?

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App Store ha tagliato il traguardo delle 10mila applicazioni ma l’unico modello di sviluppo e di programma che ha successo è basato su applicativi dal costo estremamente contenuto, una situazione che impedisce di sviluppare software più complessi e creativi. Lo sviluppatore Craig Hockenberry scrive una lettera aperta ad Apple per avvisare circa il pericolo di uno stallo.

Craig Hockenberry fa parte del team di programmatori che ha sviluppato Frenzic e Twinterrific due applicazioni che hanno riscosso grande successo su App Store. Ciò nonostante il programmatore e i suoi colleghi escludono che sia possibile impegnare tempo, risorse e lavoro su progetti più complessi per lo sviluppo di programmi iPhone più innovativi e creativi. La proliferazione di software a basso costo su App Store è, secondo Hockenberry, la ragione per cui risulta economicamente sconsigliabile impegnarsi su software più ricercati e complessi.

Per spiegare le sue considerazioni sulla situazione che si è venuta a creare su App Store Hockenberry ha scritto una lettera aperta al management di Apple. Il testo integrale in inglese è consultabile in questa pagina Web. Nella sua lettera il programmatore sostiene che il meccanismo di App Store rende profittevole per gli sviluppatori impegnarsi esclusivamente su sotware limitati, magari anche accattivanti ma che esauriscono in breve tempo la loro utilità , programmi che permettono di recuperare gli investimenti vendendo numerose copie nella fascia di prezzo dei 99 centesimi.

Hockenberry lancia il suo allarme al management di Apple perché, conti alla mano, dimostra che non è economicamente sostenibile lanciarsi in progetti di sviluppo lunghi e complessi. Così i progetti più interessanti e innovativi ideati all’interno del proprio team di lavoro sono accantonati per sviluppare applicazioni più semplici che possono essere vendute con successo a basso prezzo e offrono una probabilità  più elevata di recupero dei costi e di ricavo.

Pur non indicando una soluzione, il programmatore indica quello che secondo il suo parere è l’origine del problema. Gli acquirenti su App Store devono giudicare gli applicativi esclusivamente in base a poche schermate: è molto più probabile che un utente sia disposto a impegnare una somma contenuta di denaro, piuttosto che rischiare di spendere diversi dollari (o euro) per acquistare un software che magari sembra valido dalle schermate ma che poi si dimostra inadeguato.