Apple punta sulla nano Sim: 30% più piccola della micro-SIM

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Grazie alla nuova nano-SIM i costruttori di smartphone e telefoni possono costruire modelli più potenti e sottili. E’ il 60% più piccola di una SIM tradizionale e il 30% più piccola rispetto alla micro-SIM impiegata in iPhone 4 e iPhone 4S. Molto probabilmente sarà utilizzata da Apple per il nuovo iPhone 5 del 2012.

Apple  non molla: vuole un sistema per ridurre lo spazio occupato dalle SIM dentro ai suoi telefoni e ora punta sulla nano Sim. A rivelare che a Cupertino si sta lavorando per rivoluzionare ancora una volta, dopo l’adozione delle micro Sim, la componente con cui il telefono viene identificato dalla rete, è  Giesecke & Devrient, società tedesca con sede a Monaco che nel suo curriculum vanta addirittura la creazione delle prime schede SIM card universalmente note.

La Sim di nuova generazione si chiamerà nano-Sim ed è del 60% più piccola delle SIM card tradizionali e del 30% più piccola delle micro-SIM (12×9 mm contro i 15x12mm delle micro Sim) mentre lo spessore è stato ridotto del 15%.

Apple ha partecipato attivamente alla realizzazione delle nuove nano-SIM ed è esplicitamente citata da alcune comunicazioni ufficiali. L’adozione delle nuove schede arriva sulla scorta di una serie di tentativi compiuti a Cupertino per sfruttare adeguatamente lo spazio interno dei telefoni. Gli ingegneri della Mela in precedenza avevano pensato di sostituire la SIM con un chip integrato, una soluzione perfetta per eliminare l’alloggiamento SIM e liberare più spazio ma osteggiata dai principali operatori mobili che temono di veder diminuire il proprio rapporton diretto con gli abbonati. Nel mese di maggio Cupertino, allora, ha presentato una proposta per un formato di schede SIM più compatto le cui tecnologie potrebbero essere quelle che vedremo nella nano-Sim. Giesecke & Devrient non ha ancora pubblicato le caratteristiche e le funzioni rese possibili dalle nano-SIM, limitandosi a specificare che sarà del tutto simile per funzionamento alla Sim standard. Quel che cambia è che usando una nano Sim si avrà più spazio all’interno di telefoni e smartphone. Insomma, grazie alle nano-SIM ingegneri, progettisti e designer potranno integrare batterie più capienti, più memoria, ridurre lo spessore dei dispositivi tascabili e così via.

I primi prototipi della nuova scheda sono già stati consegnati ai costruttori di telefoni: la ratificazione a standard è attesa entro la fine dell’anno. La prima presentazione al pubblico delle nano-SIM avverrà nei giorni in occasione della Cartes & IDentification, manifestazione di settore che si svolge dal 15 al 17 novembre a Parigi. Il debutto è fissato nel 2012 ed è probabile che, come accaduto per le micro-Sim, sarà Apple per prima a presentare un telefono di larga diffusione compatibile con essa.