Fibre ottiche per i chip del prossimo futuro

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Al posto del rame le fibre ottiche. Così Intel si appresta a sfidare la soglia dei 10 GHz.

Prima nei processori c’era l’alluminio a fare da conduttore, poi è venuto il rame e in futuro ci saranno le fibre ottiche. Questa sarà  l’evoluzione dei chip secondo Intel.
Il progetto è partito nei giorni scorsi con l’intento di realizzare un sistema di connessione tra le componenti più efficiente di quelli attuali che in futuro però potrebbe spingersi alla sostituzione della circuiteria stessa dei processori. L’uso delle fibre ottiche ridurrebbe in un tempo i consumi e aumenterebbe la velocità  di trasmissione dei dati. Secondo Intel si potrebbe arrivare all’incredibile soglia di mezzo volt per una processore da 10 GHz. Un chip con circuiteria alle fibre ottiche sarebbe in grado di trasferire dati alla velocità  di 60 gbps contro i 10 Gbps di un chip con circuiti al rame.
Al momento il punto cruciale appare essere quello dei costi. Sostituire il segnale elettrico con quello ottico comporta l’utilizzo di tecnologie molto più sofisticate e che comportano l’uso di sistemi di generazione del fascio di luce (ovvero di laser) codificatori e traduttori.
Il tempo previsto, in ogni caso, 10 anni prima dell’arrivo delle fibre ottiche nei chip potrebbe consentire un abbattimento significativo dal punto di vista della spesa necessaria per realizzare chip secondo questa tecnologia.