Il Wi-Fi di Wayport è ovunque negli USA

di |
logomacitynet696wide

Il “diamante” dei Giants a San Francisco, gli “uffici postali” dell’UPS e il “tempio” del Moscone Center. SBC e Wayport si danno da fare nell’espansione degli hot spot e regalano la lettura dei giornali elettronici.

Il crescente business degli hot spot a pagamento era nato come una necessità  di nicchia ma, se è vero, e lo è spesso, che quello che succede negli USA oggi, soprattutto dal punto di vista tecnologico, succederà  domani ovunque, ci dovrebbe interessare sapere in quanti ma soprattutto in quali tipologie di location si possono trovare hub wireless da dove connettersi alla rete.

La diffusione di dispositivi 802.11 (laptop, PDA, cellulari bi-mode, etc.), o dello standard b o dello standard g, è in rapida crescita e ormai sembra proprio che non solo operatori della comunicazione abbiano necessità  di connessioni in luoghi sportivi come per esempio lo stadio casalingo dei Giants di San Francisco, difatti da questa stagione i fan della squadra di baseball possono giovarsi del “se non il più grande, uno dei più grandi hot spot Wi-Fi del mondo” proprio all’SBC Park, che appunto prende il nome dal gigante delle telecomunicazioni statunitense, SBC Communications, che sponsorizza la struttura sportiva.

All’SBC Park ogni tifoso con regolare biglietto d’ingresso potrà  usufruire gratuitamente della rete wireless fornita da SBC, in collaborazione con Nortel Networks, per leggere statistiche del gioco oppure semplicemente per distrarsi nelle lunghissime pause che un gioco come il baseball crea nelle partite, magari leggendo la propria casella di posta elettronica.

Altro esempio della diffusione degli hot spot in USA è la disponibilità  di reti wireless nei negozi/semi-uffici postali del corriere UPS, che negli Stati Uniti compete in pieno con le poste USPS e altri big del settore come FedEx che rappresentano l’efficientissima spina dorsale della catena distributiva dei prodotti che viaggiano in tutto il nord America.

I negozi (circa 1.500 entro l’anno dei 3.300 aperti oggi) del corriere UPS stanno migrando, in USA, dalla precedente denominazione MBE – Mail Boxes Etc a quella di UPS Store e un nuovo business da oggi sarà  a disposizione di chi li frequenterà : “FreedomLink“, creato con le strutture telecom di SBC Communications e in roaming con il leader texano Wayport.

L’abbonamento mensile a FreedomLink costa 20 dollari e permette accesso illimitato, per un solo giorno si pagano invece 8 dollari. Entro i prossimi 3 anni FreedomLink si estenderà  in circa 20.000 hot spot in USA.

UPS sta sperimentando un similare programma pilota europeo per una eventuale espansione del servizio wireless al di fuori degli USA nei 1.100 MBE.

Wayport opera principalmente negli Stati Uniti ma è già  il leader mondiale con contratti di roaming vastissimi, è specializzata nella copertura di aree pubbliche come aeroporti e centinaia di alberghi, oltre a un centinaio di ristoranti McDonald’s. Sono oltre 4 milioni i clienti di Wayport.

Recente “conquista” di Wayport è il centro congressi di San Francisco, il Moscone Center nord e sud (successivamente anche la nuova ala ovest) che ogni anno ospita il Macworld Expo, il WWDC e tante altre manifestazioni.

Ogni area comune e stanze da meeting del centro congressi (un totale di 20 acri = 81.000 metri quadrati) sarà  accessibile in modalità  wireless grazie ad un sistema di antenne della InSite Wireless e ad un solo login.

Una piccola curiosità  per tutti i sottoscrittori di abbonamenti Wayport, le versioni elettroniche di due celebri quotidiani statunitensi, USA Today e The New York Times, sono offerte gratuitamente in luogo di abbonamenti a pagamento