Il parlamento francese passa a Linux

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Colpo grosso in Francia. Il pinguino mette a segno uno “switch” storico, almeno in termini di immagine, andando a conquistare il cuore dei legislatori transalpini. E si rifà  di qualche debacle delle scorse settimane.

Il pinguino ha perso la sua spinta propulsiva. Il pinguino è sconfitto sistematicamente dall’arcinemico di Redmond. Il pinguino è compromesso dall’accordo Microsoft-Novell. Il pinguino è alla frutta. Si potrebbe pensare questo, a guardare cosa succede nel mondo digitale dalla (comodissima) posizione di utenti Mac. In realtà , la debacle è stata solo momentanea, se mai c’è stata. E il pinguino, con i primi freddi, scuote le pinne e si lancia all’attacco del mondo delle istituzioni.

Il fatto che il parlamento francese abbia annunciato di voler installare 1.154 Pc basati su Linux sia all’interno della sua struttura sia legislativa (riservata ai deputati) che a tutta la parte amministrativa, è una notizia che può essere presa come buona oppure ottima, a seconda dei punti di vista dei suoi supporter.

Il parlamento francese non ha ancora annunciato quale distribuzione o vendor utilizzerà  per questa migrazione. E dopotutto cosa sono poco più di mille computer di fronte al mare infinito dei desktop utilizzati? E’ una buona notizia, anche perché si tratta della più “robusta” migrazione dell’amministrazione francese, che pure da tempo flirta con il pinguino in varie agenzie e ministeri.

Ma è anche un’ottima notizia per i fan del pinguino perché arriva con un perfetto tempismo. In un momento di flessione dell’immagine di Linux, proprio quando si annuncia l’uscita della versione di Windows Vista per le imprese, il ritorno di una simile notizia è di tutto rilievo. Se c’è una struttura all’interno dello Stato che ha funzioni “chiave” o “mission critical”, come dicono gli anglofoni, questo è il Parlamento. Si decidono le leggi, ogni parola, ogni sillaba conta. E se si usa Linux, vuol dire che si ritiene la soluzione open source a prova di bomba. I fan del pinguino applaudono.