La fine dell’era dei cavi?

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Dopo la rete che lo scorso anno a New York ha perso i fili con Airport, anche mouse e tastiera potrebbero liberarsi dal vincolo fisico con il computer nell’evento di Manhattan. Ma qualche difficoltà  tecnica di troppo e i costi potrebbero frustrare l’attesa.

Dopo il debutto di Airport, avvenuto lo scorso anno a New York, il “senza fili” potrebbe essere ancora una volta uno dei protagonisti dell’Expo che comincia tra qualche giorno. A liberarsi dal vincolo di cavi e cavetti questa volta potrebbero essere il mouse e la tastiera.A spingere Apple alla revisione di queste due componenti essenziali del computer sarebbe una duplice esigenza. Una dettata dalla necessità  di innovare e portarsi di nuovo avanti sotto il profilo tecnologico rispetto ad altri protutori di hardware, la seconda per rispondere alle sempre più pressanti richieste dell’utenza le cui critiche nei confronti di tastiera e mouse dell’attuale gamma desktop si è forse sopita ma certo non è stata domata. A parte il design del mouse (che ha spinto la maggior parte degli utenti ad acquistarne uno di terze parti) ancora oggi i professionisti, in particolare coloro che hanno bisogno di digitare a lungo sulla tastiera, criticano le ridotte dimensioni di quella Apple e la scomodità  determinata dalla mancanza di tasti che erano presenti nella vecchia tastiera estesa ADB.A tutte queste critiche risponderebbe, secondo alcuni report raccolti da internet, la società  di Cupertino presentando una nuova versione di tastiera espansa e un nuovo mouse.La tastiera, in particolare, avrebbe il tastierino numerico e i tasti freccia disposti come nelle precedenti versioni, tornerebbe il tasti di cancellazione “all’indietro” e i tasti funzione arriverebbero fino al 15. In aggiunta a ciò sarebbero a disposizione da tutti i tasti già  visti su iBook e che possono essere programmati per controllare alcune funzioni del sistema. La novità  più importante sarebbero però il fatto che la tastiera sarebbe priva di cavi e collegata al computer con un dispositivo ad infrarossi.Anche il mouse, come la tastiera, si libererebbe dal vincolo fisico con la CPU usando un dispositivo di trasmissione ad infrarossi e come la tastiera verrebbe ridisegnato. L’impugnatura diventerebbe più ergonomica e facile da manovrare. Ancora una volta però potrebbero non esserci i due tasti e una rotella come nella maggior parte dei mouse in commercio da terze parti. Al loro posto comparirebbe una sorta di trackpad pressosensibile e con aree programmabili. La deduzione giunge da fatto che il pannello di controllo di prossime versioni dell’Os ancora oggi i alfa è simile a quello in uso nei Powerbook. Ma la novità  maggiore per il mouse sarebbe al suo interno. Invece di avere la tradizionale pallina, il movimento sarebbe rilevato attraverso un meccanismo ottico (come quello di Intellimouse di Microsoft) che renderebbe il mouse più preciso eliminando anche la necessità  di pulizia e manutenzione.Nonostante queste indiscrezioni sembrino avere un fondamento di verità  e appaiano anche solide nei presupposti che hanno condotto alla loro elaborazione restano però alcuni punti interrogativi che impediscono di abbracciarle interamente.Una revisione tanto radicale dei due dispositivi di input, ad esempio, non può essere attuata senza una revisione anche della CPU. Tutti gli attuali desktop di Apple, ad esempio, non hanno la possibilità  di ricevere segnali da un dispositivo ad infrarossi. Per cui diventerebbe necessario aggiungere un dock esterno da connettere probabilmente alla porta USB per consentire al mouse di comunicare con l’unità  centrale. Una complicazione certo non molto coerente con la linea seguita fino ad oggi da Apple. In aggiunta a ciò sia mouse e che tastiera dovrebbero avere bisogno di batterie interne che quando si scaricano costringono alla sostituzione complicando la vita (e aumentando i costi di gestione). Una soluzione alternativa potrebbero essere delle batterie ricaricabili ma anche in questo caso costi aggiuntivi e complicazioni lasciano perplessi sulla validità  dell’alternativa. Per non parlare, anche in questo caso, delle necessarie modifiche al design dell’hardware (se il dock di ricarica sarà  integrato nel case).Insomma, se mouse e tastiere wireless ci saranno, ci pare difficile che questi arriveranno a New York. Se sarà  così molto probabilmente vedremo anche nuove macchine e nuovi case, indispensabili per supportare adeguatamente questo tipo di dispositivi.(Hanno contribuito a questo articolo Achille Calegari, @ndrea, PPB e ApC)