Lycos passa dagli spagnoli ai coreani (Aggiornato)

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Proseguono i passaggi di proprietà  di uno dei motori di ricerca storici, fino a ieri sotto l’ala protettrice di Terra-Telefonica e da “domani” in mano ai coreani.

L’internet provider Terra Networks (controllato per il 72% dal gruppo spagnolo Telefonica), terzo ISP europeo, aveva acquistata il motore di ricerca Lycos nel maggio 2000 per 12,5 miliardi di dollari al culmine della bolla speculativa delle dot-com, ora Telefonica è pronta a vendere Lycos ad un gruppo industriale coreano per una cifra variabile tra i 75 e i 115 milioni di dollari (a seconda delle fonti).

Fin dallo scorso aprile Terra aveva tentato di vendere Lycos per 170 milioni, con l’aiuto degli adviser di Lehman Brothers.

Pare che in quattro si siano fatti avanti per l’acquisto di Lycos ma questo gruppo coreano (non è stato reso noto il nome) deve aver offerto la cifra più alta se è vero che Telefonica ha deciso per questo acquirente, nonostante sperasse di raccimolare cifre ben maggiori.

Per i bilanci di Telefonica il settore TerraLycos è costato in ristrutturazione, nei soli primi sei mesi del 2004, ben 34,4 milioni di euro.

Terra Networks si terrà  comunque alcuni asset di Lycos prima della vendita ai coreani, tra i quali vi è Lycos Europe, un tempo della tedesca Bertelsmann.

Aggiornamento: ora si conosce anche il nome del compratore coreano, si tratta del maggior internet provider del paese che conta il maggior numero di connessioni a larga banda per abitante (oltre il 60%), Daum Communications. Ha speso esattamente 95 milioni di dollari, mentre Telefonica valutava fino a poco tempo prima il settore per 145 milioni di dollari. Daumn Communications è la quinta azienda quotata alla borda coreana, per importanza.