Macworld estivo a Boston , ora è ufficiale

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Il Macworld estivo trasloca da New York a Boston. L’annuncio ufficiale arriva da IDG. Ma Apple conferma: “Noi non ci saremo”

Alla fine è stato deciso: il Macworld migrerà  a Boston nell’estate del 2004, per la precisione dall’12 al 15 luglio. A dare l’annuncio IDG Expo, la società  che cura l’organizzazione dell’evento e che fino a qualche giorno fa era parsa molto incerta sulla prospettiva di allestire anche per il prossimo anno la fiera.

Alla base della decisione di traslocare il Macworld, come noto, i costi eccessivi sopportati per l’affitto e la logistica al Javits e le proteste degli espositori, sempre meno propensi anch’essi a spendere le cifre imposte dal mercato newyorkese. Dall’altra parte ha avuto un peso determinante anche l’offerta della municipalità  di Boston che, in procinto di aprire un nuovo centro congressi, ha offerto condizioni irripetibili ad IDG Expo.

Contro il trasferimento giocava invece la netta opposizione di Apple, a parole convinta che New York rappresenta una vetrina non replicabile in altre città , nei fatto determinata a ridurre il numero di Expo sul suolo americano, sempre in un’ottica di taglio dei costi e che ha colto la palla al balzo per disdire la sua presenza alla fiera di Boston.

Disdetta che non viene ritirata neppure oggi, giorno in cui il trasferimento, pur tra mille dubbi, diviene ufficiale, come conferma Cupertino ad alcuni media. “La nostra posizione resta ferma: Apple non parteciperà  al Macworld di Boston – ha detto un portavoce della Mela -. Siamo però impegnati al 100% a partecipare al Macworld di San Francisco, da qui in avanti”

Paradossalmente a spingere IDG verso Boston sarebbe proprio stata la posizione di chiusura da parte di Apple. Se, infatti, come pare Cupertino non è tanto contraria al trasferimento a Boston quanto all’Expo estivo, tanto valeva per IDG organizzarlo dove ha possibilità  di ottenere le condizioni più favorevoli abbandonando definitivamente l’ipotesi di organizzare un evento a New York come ancora prospettato nei giorni scorsi.

Compiuta questa scelta strategia ora resta da valutare che tipo di impatto potrà  avere sugli espositori e sul pubblico un Expo senza la presenza di Apple. L’esperienza del Creative Pro (come era stato chiamato l’evento della scorsa estate) in cui Apple ha assunto un basso profilo e dove i visitatori sono stati all’incirca la metà  del solito, lascia infatti aperti parecchi dubbi sull’interesse che un evento Mac senza Apple è in grado di catalizzare.

In passato IDG si era detta certa di poter attirare un buon numero di visitatori e di espositori anche in mancanza di uno stand di Apple.