Marzo difficile per il Titanium?

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Secondo una società  di analisi di mercato il Titanium avrebbe fatto segnare un calo di vendite nel mese di marzo sul mercato USA. Ma i dati non convincono in pieno

Mese di marzo difficile per il Titanium. Secondo NPD Intellect, una società  di analisi di mercato, il portatile della società  della Mela avrebbe accusato un pesante calo di vendite nel mese di marzo rispetto sia allo stesso periodo dell’anno precedente. L’abbattimento delle vendite sarebbe stato del 22%.Il dato appare però in qualche modo incongruente con le dichiarazioni di Cupertino e gli stessi dati rilevati dalla società  e poi diffusi nel corso del resoconto fiscale di metà  aprile. Ricordiamo che allora Fred Anderson aveva presentato un prospetto in base al quale nel trimestre che va da gennaio a marzo il portatile aveva fatto segnare una crescita del 34% anno su anno con un aumento dei profitti del 35%. Visto che come ben noto a tutti coloro hanno cercato di comprare un Titanium questo non ha fatto la sua comparsa nel negozi che intorno alla metà  del mese di febbraio appare davvero improbabile che un simile dato sia stato conseguito in un lasso di tempo tanto breve, gli ultimi 15 giorni di quel mese appunto, prima di accusare un abbattimento nel corso del mese di marzo.Non conoscendo le modalità  con cui NPD Intellect ha raccolto di dati è difficile dare giudizi sul perchè di una simile incongruenza se non soggiungendo che ci appare molto probabile che sia da riferire unicamente ed esclusivamente al mercato americano. Al di fuori degli USA il Titanium ha avuto un successo molto consistente anche nel mese di marzo e certamente anche per una buona parte del mese di aprile. Basti pensare che in Italia il più grande distributore nazionale ha avuto le prime consegne in quantità  solo alla fine del mese di marzo e solo in aprile ha potuto soddisfare con puntualità  le richieste che gli arrivavano dai rivenditori.Al di là  del dato che si riferisce ad Apple va segnalato nell’analisi di NPD il risultato raggiunto da Sony nel campo del portatili che ha fatto segnare uno stupefacente +46% anno su anno che ha proiettato la società  Giapponese al secondo posto del segmento con il 25,2%, dietro a Compaq che mantiene il primo posto USA con il 33.9% ma un calo di oltre il 4% rispetto a febbraio. Compaq continua a vendere più computers di Sony ma nel farlo perde quote di mercato. Sony in particolare sta guadagnando a scapito di HP, scesa dal secondo al quarto posto. Al terzo si colloca Toshiba. Apple è al quinto posto con il 2,9% del mercato per il mese di marzo.