Nasce un altro supercomputer Mac

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L’€™esercito americano ordina 1566 Xserve G5. Obbiettivo: costruire il secondo supercomputer al mondo. Sarà  pronto entro l’€™autunno.

Nasce un nuovo supercomputer realizzato con Macintosh. A creare la macchina che nascerà  dalla somma di 1566 Xserve G5 a doppio processore, è Colsa, una realtà  che opera per conto dell’€™esercito americano.

A dare l’€™annuncio è la stessa Colsa, secondo cui la scelta per il sistema di Apple è avvenuto dopo un anno e mezzo di ricerche nel corso delle quali è apparso chiaro che ‘€œun supercomputer realizzato con gli Xserve era vincente sotto il profilo del rapporto tra costo e prestazioni, occupazione dello spazio e consumi e serietà  del venditore’€, ha detto Anthony Di Rienzo, executive vice president di COLSA Corp.

Secondo quanto riferisce Colsa il supercomputer, che avrà  il nome ufficiale di MACH 5, verrà  impiegato per la simulazione aerodinamica del volo a velocità  ipersonica, uno studio che sta coinvolgendo molte realtà  industriali americane e che vende US Army in qualità  di primo committente.

MACH 5, una volta assemblata, sarà  ai primi posti nel mondo per prestazioni. Con 25 teraflops al secondo (15 teraflops secondo qualche altra fonte) sarà  alle spalle del solo Earth Simulator, un ‘€œmostro’€ creato da NEC che è in grado di fare calcoli alla velocità  di 35,8 teraflops al secondo. I 1566 computer occuperanno uno spazio di quasi 190 metri quadrati in 42 armadi sistemati presso l’€™Aviation and Missile Research, Development and Engineering Center (AMRDEC) una divisione dell’€™ US Army Research and Development Command. Il sistema operativo principale sarà  Mac OS X, anche se Colsa non esclude di impiegare anche distribuzioni Linux per PowerPC. La realizzazione di MACH 5 comincerà  nelle prossime settimane; ricevendo 300 macchine al giorno il sistema dovrebbe essere pronto per l’€™autunno.

Per quella data dovrebbe essere tornato in servizio anche System X (o Big Mac, come era famigliarmente chiamato), un altro supercomputer Macintosh che per alcuni mesi era apparso nella lista dei ‘€œtop 500’€ e che ora è fuori servizio per aggiornamento. Virginia Tech, l’€™università  presso cui era stato installato, sta sostituendo gli Xserve G5 con dei G5, il che potrebbe contribuire ad incrementare le già  ragguardevoli prestazioni del sistema che erano di 10 teraflops al secondo.

Se le previsioni saranno rispettate, dunque, entro l’€™autunno probabilmente potrebbero essere due le macchine con G5 nei primi cinque posti della classifica mondiale dei supercomputer.