Patto IBM Microsoft per la nuova Xbox

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Annuncio a sorpresa: IBM sarà  partner di Microsoft nella Xbox 2. Big Blue fornirà  processori o tecnologie? Produrrà  la CPU o solo chip di supporto? PPC all’orizzonte per Redmond?

IBM e Microsoft partner nella prossima versione della Xbox. La notizia, inattesa e per alcuni versi clamorosa, arriva direttamente da Microsoft che ha annunciato un accordo con Big Blue. Quale sarà  il compito dei chip IBM nelle console di Redmond resta al momento misterioso visto che né la società  delle Finestre nè quella di Armonk hanno precisato ulteriormente. Dal comunicato si apprende solo che i due protagonisti dell’€™IT uniranno le forze nello sviluppo hardware e software.

Il limitato numero di informazioni a disposizione non fermerà , di certo le speculazioni al proposito, anzi probabilmente finirà  per alimentarle.

La prima e più accattivante ipotesi che si può avanzare è che IBM possa fornire il processore principale, sostituendo quello di Intel. Si potrebbe trattare di un chip disegnato appositamente per la Xbox e compatibile con le istruzioni x86 del sistema operativo ma dotato di istruzioni ed estensioni particolari. Del resto IBM ha già  studiato e prodotto il PPC 970 se non su commissione da parte di Apple certo con in mente le esigenze di Cupertino e potrebbe fare lo stesso (e per volumi anche superiori) con il chip della Xbox. Magari in parnership con AMD con cui IBM sta lavorando a Fishkill su tecnologie di miniaturizzazione dei processori.

Secondo qualche fonte d’€™informazione non sarebbe da escludere a priori neppure lo sviluppo di un chip fondato sul PPC 970 come lascerebbe intendere la frase secondo cui le tecnologie della nuova Xbox ‘€œsaranno basate su quelle impiegate nella faglia dei processori IBM allo stato dell’€™arte’€. Microsoft dovrebbe però riscrivere interamente il codice x86 del sistema operativo della Xbox o magari rispolverare il lavoro fatto a metà  degli anni ‘€˜90 quando lavorava ad una versione di NT per PPC. Una scelta che renderebbe del tutto obsoleto, in ogni caso, il software scritto per la Xbox ‘€œone’€.

Credile (e forse anche più credibile) la tesi secondo la quale IBM potrebbe fornire un chip destinato a compiti specifici, magari nel campo delle comunicazioni o per altri servizi in cui non è implicato in maniera diretta il sistema operativo.

Ricordiamo che Microsoft, che non ha ancora reso nota una data ufficiale per la presentazione della nuova Xbox, ha già  annunciato che la console di nuova generazione non userà  più processori grafici di Nvidia ma di ATI.