Per Intel Apple più importante di Dell

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Intel ha fatto di tutto per avere Apple tra i suoi clienti. La prova è negli sconti applicati ai processori che Cupertino usa ora nelle sue macchine. Il costo pagato dalla Mela potrebbe essere sensibilmente inferiore a quello che riesce a spuntare Dell.

Una delle sorprese più grandi giunte sulla scorta della presentazione dei MacPro è il loro prezzo di listino. Messi a confronto con sistemi simili prodotti dalla concorrenza i nuovi computer professionali di Apple costano molto meno e non solo dei sistemi prodotti da realtà  come HP ma anche di quelli di Dell. Il fatto che, conti alla mano, un MacPro costi meno di un Dell Precision 690 1KW e persino del più modesto (in termini di espansibilità ) 490 è stato un fattore di stupore; ancora più stupefacente è il fatto che la differenza di costo può addirittura arrivare a superare in valuta americana i mille dollari, una cifra davvero molto importante e apparentemente inspiegabile.

Superato lo shock di vedere Dell vestire il ruolo che Apple ha avuto sul mercato lo scorso decennio (quando per comprare un computer della Mela si doveva pagare molto più rispetto ad una macchina PC) molti siti si sono chiesti come sia possibile un simile scarto a favore del MacPro e la risposta sembra essere nel contratto che Apple ha stipulato con Intel. Secondo siti come Maccentral ma anche The Inquirer la risposta è una sola: Cupertino è riuscita ad ottenere sconti enormi sui processori, superiori persino a quelli che Dell, forte delle migliaia di macchine vendute ogni ora, è sempre riuscita ad avere da Santa Clara.

La prova più eloquente è nell’€™aumentare dello scarto di costo tra le macchine man mano che si aumenta la velocità  (e dunque il costo) del processore. Secondo The Inquirer un MacPro da 2.0 Ghz confrontato con un Dell Precision 490 con lo stesso processore è di circa 38$ che diventano 442 quando si sostituisce il chip con un processore da 2.66 Ghz e addirittura 462 quando si parla di un 3.0 Ghz. Maccentral rileva addirittura una riduzione di prezzo di ben 869$ se sul Dell si rinuncia ad uno dei due processori.

Poichè le macchine messe a confronto, a parte la CPU, sono identiche sembra dunque nel giusto che pensa che la vera differenza sia proprio nel prezzo che Apple spunta sui processori. D’€™altra parte la stessa Intel aveva chiaramente fatto intendere di avere voluto fortemente contare tra i suoi clienti una società  come Apple, sperando di avere un ritorno in termini d’€™immagine e di visibilità . Un vantaggio che, a questo punto, è legittimo pensare che sia stata disposta a ‘€œpagare’€ scontando in maniera drastica i suoi processori pur di essere annoverata tra i fornitori di Cupertino.

Poiché il processore è di gran lunga la componente più costosa di un computer e sulle altre parti i margini sono talmente all’€™osso da impedire qualunque manovra al ribasso Dell potrebbe essere ora costretta ad una manovra di forza se vuole riconquistare il primato in fatto di prezzi. Il che significa o imporsi ad Intel con il peso dei suoi milioni di computer al mese chiedendo di avere lo stesso trattamento di Apple oppure spingere a fondo la partnership con AMD che da sempre offre componenti più economiche rispetto a quelle vendute da Intel