Processori da 20 GHz?

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Processori da 20 GHz nel 2008? Il traguardo sarebbe, sulla carta, possibile ma al momento ci sono ancora numerosi ostacoli da superare perchè quel traguardo possa essere tagliato.

Nonostante la legge di Moore che afferma che la velocità  dei processori raddoppia ogni 18 mesi, infatti, al momento gli ingegneri sono al lavoro con strumenti non adeguati. Ad esempio il processo litografico per la “scrittura” dei circuiti all’interno dei chip usa fasci di luce troppo grandi per consentire di arrivare al livello di miniaturizzazione richiesto da un chip da 20 GHz. Un’alternativa sarebbero i raggi EUV (Extreme Ultraviolet), una tecnologia ancora in corso di sviluppo. Un secondo fattore che porrà  problemi è il consumo di energia che a sua volta determina segnali di disturbo. Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo, invece che dell’ossido di silicio, l’ossido di alluminio, di tantalo o di titanio. Ma a qualcuno serve davvero un processore da 20 GHz? Forse per il momento no, ma processori tanto veloci potrebbero aprire prospettive nuove al mondo dei computer, ad esempio processi di riconoscimento di immagine o sistemi di dettatura “naturale” in grado di tradurre in tempo reale testi in decine di lingue diverse.