SCO, parte la prima querela ad un utilizzatore Linux

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SCO passa dalle minacce ai fatti e querela il primo utilizzatore Linux con l’accusa di utilizzare indebitamente parti di codice Unix. Si tratta dell’americana AutoZone ma la vicenda potrebbe toccare anche l’Europa. Voci di un’altra querela ai danni di Daimler Chrisler.

SCO fa partire la prima querela nel caso che la oppone al mondo open source. A rendere noto il passo legale è la stesa SCO con un comunicato diffuso a livello mondiale nel quale rivela l’€™obbiettivo della causa, Autozone, un rivenditori di ricambi d’€™auto, e i motivi della querela: impiegare indebitamente parti di proprietà  della società  che detiene i diritti di Unix e che sviluppatori indipendenti avrebbero incluso in Linux.

«La causa – si legge nel comunicato – intentata presso la Corte Distrettuale del Nevada, chiede l’€™emanazione di un decreto ingiuntivo che impedisca ad AutoZone un ulteriore uso o copia di qualsiasi porzione di materiale di proprietà  di SCO e un risarcimento per i danni procurati a SCO dalla violazione di copyright perpetrata da AutoZone, con importo da definirsi in sede di giudizio»

Un preannuncio della querela era stato dato dalla stessa SCO lo scorso lunedì, quando però non aveva rivelato l’€™obbiettivo della stessa.

Secondo alcune fonti entro la giornata SCO potrebbe anche rivelare un secondo querelato, si tratterebbe di DaimlerChrysler, per la quale l’€™accusa sarebbe la stessa: impiegare Linux senza avere pagato i diritti sulle parti di esso tratte da Unix.

I due casi legali sono i primi a riguardare utilizzatori di Linux. Precedentemente SCO aveva denunciato IBM, indicata come principale responsabile della diffusione del codice Unix alla comunità  Open Source. Contestualmente SCO aveva anche inviato a diverse grandi imprese utilizzatrici di Linux una lettera in cui rendeva loro noto l’€™intenzione di procedere legalmente contro chiunque utilizzasse Linux, ma fino ad oggi non era mai stata presentata alcuna querela.

Ricordiamo che l’€™intricata vicenda coinvolge anche Novell, querelata per avere sostenuto che i diritti Unix non sono stati interamente ceduti da essa (che li possedeva in precedenza) a SCO e RedHat Linux che ha querelato SCO per dimostrare che Linux non infrange i diritti di Unix. Infine IBM, a cui SCO chiede 5 miliardi di dollari di danni, ha controquerelato essa stessa SCO.