Toshiba crede nelle memorie flash

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Toshiba annuncia investimenti per 1,8 miliardi di dollari al fine di incrementare l’€™output delle memorie flash. A trainare il mercato saranno i player. Prezzi in costante discesa.

Il mercato delle memorie flash continua a coltivare grandi speranze nel successo dei player di musica digitale. Questo, almeno quanto si è tentati di dedurre dall’€™annuncio che Toshiba, uno dei maggiori protagonisti del settore, pensa di incrementare l’€™output delle sue industrie del 150% in tre anni.

La casa giapponese, che fornisce anche Apple e il suo iPod, per raggiungere il traguardo investirà  in tre anni 1,8 miliardi di dollari (o 200 miliardi di Yen) che serviranno ad ampliare la capacità  degli impianti e rispondere, così, alle esigenze di un mercato che si continua a ritenere crescerà  a ritmi molto sostenuti.

Toshiba, che è il secondo produttore al mondo, dopo Samsung, nel campo delle memorie NAND, attualmente è in difficoltà  nel soddisfare la richiesta del mercato. La capacità  di rispondere agli ordini è scesa dall’€™80% di luglio al 70% di agosto, un segno che la richiesta non diminuisce, ma aumenta.

L’€™annuncio di Toshiba si coniuga con le previsioni degli analisti secondo i quali progressivamente il mercato dei player flash eroderà  quote a quello dei player basati su HD. Questo fenomeno sarà  sostenuto dai costi al ribasso delle memorie NAND che potranno competere per costo al mega con quello dei dischi fissi, oggi decisamente a favore di questi ultimi.

Oltre ai player di musica digitale a trainare il mercato delle flash ci sono anche le digicamera e altri tipi di dispositivi da tasca, come i telefoni cellulari che hanno sempre più bisogno di grande spazio d’€™archiviazione e di memorie removibili.

Nonostante la grande richiesta, secondo Toshiba, i prezzi sono destinati a scendere del 30 o 40% l’€™anno, questo per la concorrenza di nuovi protagonisti, come Hynix e Micron, che stanno emergendo in questo settore in fortissima espansione. La casa Giapponese pensa di poter restare competitiva riducendo i costi i produzione ed aumentando l’€™efficienza dei suoi impianti.