Tutti i giornalisti sono creati uguali

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Tutti i giornalisti sono uguali. Fare informazione su carta, TV o Internet non fa differenza. Almeno per la Corte Suprema dello Stato di New York

Wired, Rivista di riferimento per la cultura digitale internazionale, lancia oggi con entusiasmo la notizia della storica equiparazione della Giurisprudenza Americana tra giornalisti in Internet e colleghi di Radio, TV e carta stampata. Secondo la Corte Suprema dello Stato di New York infatti, la tutela giuridica del Giornalismo online é da considerare alla stregua di quella radiotelevisiva e della Stampa.
La Sentenza del Giudice Paula Omansky riguarda il caso National Bank of Mexico (Banamex) Al Giordano, Direttore di Narconews.com. Giordano, seguendo un’inchiesta della DEA, collegava alcuni canali finanziari del narcotraffico sudamericano a Banamex. Per questo l’Ufficio Legale della Banamex, lo citò in giudizio per diffamazione. Secondo la Sentenza, Giordano, alla stregua di qualsiasi altro giornalista, non può essere incriminato per Diffamazione a meno che non si rintracci nel suo operato un’€™esplicita volontà  di ledere il buon nome di alcuno. Il precedente di riferimento per la Giurisprudenza Americana era il caso New York Times contro Sullivan del 1964. Caso concluso in favore del prestigioso quotidiano newyorkese in virtù del Primo Emendamento, della Libertà  di Parola e della ‘€œnon maliziosità ‘€ nella pubblicazione delle Notizie. Questo naturalmente non prevedeva tra i Professionisti dei Media i Giornalisti online. Il Giudice Omansky ha quindi dovuto ricorrere a comparazioni ed a consulenze del calibro di Charles Nesson della Harvard Law School, esperto in Diritto dell’€™Informazione e Fondatore di ‘€œCyber Law’€, Centro Studi dell’€™Università  di Harward dedicato ai nuovi strumenti di comunicazione digitali.
La Sentenza assume un’€™importanza decisiva nel lento processo di riconoscimento professionale e giuridico che il Giornalismo online merita, configurazione spesso ibrida e contraddittoria in molti paesi del Mondo. Persino in Italia la situazione non è delle più chiare, la cosiddetta ‘€œLegge sull’€™Editoria’€ (7 marzo 2001, n.62), si esprime in termini vaghi riguardo ‘€œprodotti editoriali informatici’€ lasciando ad una discrezionale interpretazione del testo la configurazione giuridica secondo legge n. 47 del 1948 (Legge che attualmente regola Stampa, Radio e TV). La ‘€œLegge sull’€™Editoria’€ emanata dalla precedente Legislatura pare trovare consensi anche all’€™’€™interno della attuale Esecutivo che ha infatti valutato positivamente il pacchetto di Regolamentazione previsto dalla Legge, rintracciandone comunque la necessità  di approfondimento ed integrazione.

[A cura di Rudy Belcastro]