iPhone 3G: vendite in calo in Giappone

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Dopo una partenza fulminea con 200mila unità  vendute nei primi due mesi dal lancio, ora le vendite di iPhone in Giappone registrano un sensibile rallentamento. Le ragioni principali sono il prezzo elevato, un mercato difficile e ricco di terminali evoluti, poca istruzione ai consumatori che non sanno cosa fare con iPhone.

In Giappone il lancio di iPhone 3G è andato altrettanto bene degli altri paesi: i dati più recenti dichiarano vendite per 200mila unità  nei primi due mesi. Ora però le peculiarità  del mercato mobile giapponese stanno riemergendo e, unite a qualche punto debole dello smartphone della Mela, prima di tutto il prezzo elevato, stanno rallentando sensibilmente le vendite di iPhone.

Tra i paesi toccati dall’ondata di iPhone 3G e dal lancio dell’11 luglio il Giappone è stato uno di quelli più osservati: si tratta infatti di un mercato unico a livello globale per quanto riguarda la telefonia cellulare. Pur essendo un mercato particolarmente ricco, con 50 milioni di cellulari venduti ogni anno, qui i principali nomi della telefonia globale hanno vita dura. La stessa Nokia leader indiscusso in gran parte delle nazioni, in Giappone detiene solamente l’1 per cento del mercato, mentre la locale Sharp poco presente all’estero, vanta il 25 per cento di tutte le vendite.

Terminali evoluti in grado di navigare sul Web, ricevere e visualizzare le trasmissioni televisive, fotocamere in alta risoluzione e persino la possibilità  di pagare biglietti dei treni e ingressi tramite il cellulare: queste sono alcune delle funzioni che i giapponesi sono abituati a gestire da anni dai terminali tascbili evoluti da tempo qui disponibili. Da questo punto di vista le numerose funzioni di iPhone non rappresentano una novità  inoltre, se confrontato con diversi cellulari evoluti locali, il telefono della Mela risulta decisamente più costoso: sia in fase di acquisto, sia soprattutto per i salati piani di abbonamento mensili.

Il punto della situazione su iPhone 3G in Giappone è stato elaborato da The Wall Street Journal ed è basato su ricerche di mercato elaborate dalla società  MM Research. Oltre al prezzo elevato iPhone 3G non è in grado di offrire emoticons e simboli grafici diversi che gli utenti giapponesi amano inserire nei propri messaggi per renderli più vivaci e amichevoli. Infine notano gli analisti di MM Researh gli utenti giapponesi, da sempre poco propensi agli acquisti online con carte di credito, usano poco e non sanno apprezzare fino in fondo i vantaggi offerti dall’App Store.

Le prospettive per iPhone 3G in Giappone non sono rosee: invece del milione di unità  previste inizialmente, gli analisti ritengono che Apple faticherà  per raggiungere vendite pari a 500mila pezzi, quindi pari alla metà  di quella programmata. Per spingere ancora le vendite del terminale della Mela gli analisti suggeriscono a Cupertino di illustrare meglio ai potenziali acquirenti orientali i vantaggi e le numerose nuove funzioni rese possibili dall’App Store, con dimostrazioni pratiche di quello che è possibile fare con iPhone.