I nuovi PowerBook prendono forma

Tra molte voci e pochissime certezze cominciano a prendere forma i nuovi PowerBook. Potrebbero essere la prima macchina del nuovo ciclo di Apple. Ecco perchè

Comincia a prendere forma il nuovo PowerBook serie 2000/2001, nome in codice Mercury. Apple, ovviamente, non ha ancora lasciato trasparire alcunchè al proposito, ma numerosi indizi contribuiscono a delineare le caratteristiche del nuovo portatile che prenderà  il posto dell’attuale rilasciato lo scorso febbraio a Tokyo.
L’ultima delle tracce è arrivata nella giornata di oggi. Ati ha infatti annunciato una versione AGP4x della sua Ati Rage 128. Si tratta, in sostanza, della stessa scheda in uso oggi su tutti i portatili di Apple con la sola differenza del supporto al bus 4x (quello di oggi è un 2x) e della Ram espansa a 32 MB. Grazie al raddoppio della velocità  del bus la nuova scheda è in grado di produrre prestazioni di livello più alto rispetto alle attuali con consumi praticamente identici il che ne fa la scheda ideale per un portatile con bus AGP 4x. Così, proprio la disponibilità  di una scheda adeguata alla bisogna, potrebbe offrire ad Apple lo spunto per lanciare sul mercato, a cominciare da un portatile, la nuova scheda madre UMA 2. Tra le altre novità  della motherboard, secondo alcune indiscrezioni, FireWire 800 Mbps, nuova versione di scheda Airport con antenne amplificate, Bus di sistema a 133 MHz, Ram DDR, Bus dati UltraDMA 100, avvio ultrarapido, consumo ridotto delle batterie.
Il nuovo portatile, come abbiamo accennato più volte in passato, ben difficilmente a nostro giudizio utilizzerà  i chip G4 di Motorola. Molto più probabile l’impiego del meno esoso in termini di consumo PPC 750Cxe di IBM a velocità  variabili da 550 a 650 MHz.
Il case sarebbe completamente ridisegnato con linee curve e in colori più “seriosi” rispetto a quelli di iBook (come il grigio scuro e il granata). Apple intendeva proporre il nuovo case, nome in codice Pismo, già  lo scorso febbraio ma problemi di riscaldamento e di finiture, pare, la indussero a rinunciare.
Fonti non verificate, infine, hanno riferito che lo schermo di Mercury sarebbe rivoluzionario. Non un normale 15′ TFT a matrice attiva ma un piccolo 16:9 che, in aggiunta al DVD, farebbe del portatile oltre che un potente notebook una sala cinematografica portatile. Lo schermo 16:9 è una delle scommesse di alcuni siti specializzati in PowerBook e una delle “soffiate” del ben noto Worker Bee, l’impiegato linguacciuto che rivelò i segreti de Cubo, dei nuovi mouse e degli iBook FireWire.
Infine la data di rilascio. Al proposito le voci sono le più disparate. C’è chi suppone che Mercury arrivi al prossimo MacWorld Expo di gennaio, chi ne rinvia il debutto fino a febbraio a Tokyo chi è propenso ad ipotizzare che possa anche essere rilasciato prima, magari a fine novembre o a inizio dicembre. Facciamo notare, però, che le promozioni in corso negli USA con sconto di 200$ e a meno che Apple non esaurisca prima del tempo le macchine a sua disposizione potrebbe essere difficile la presentazione di una nuova macchina mentre sono ancora in corso gli sconti.