MacBook Pro: il più veloce dei PC

Un titolo ad effetto che serve a mostrare un altro lato nascosto della medaglia: installando il vituperato Windows XP sui portatili di casa Apple, l’hardware permette di avere prestazioni migliori in confronto ai laptop della concorrenza. Un duro colpo alle argomentazioni di chi fa confronti solo guardando il prezzo di vendita finale.

Se la notizia dell’esser riusciti ad installare Windows XP sui nuovi Mac con processore Intel aveva scosso il vostro cuore da purista del Macintosh, non disperate: sembrerebbe che pur con il Sistema Operativo di Redmond, il MacBook Pro sia candidato ad essere il migliore portatile in circolazione.

Scettici? L’idea di confrontare le prestazioni del laptop di Cupertino, pur slegato dal suo Mac OS X, è venuta ad un gruppo di intraprendenti tester d’oltreoceano, i quali basandosi sul metodo di misurazione delle prestazioni di una nota rivista per PC, hanno confrontato il MacBook Pro, made in Apple, con altri sei portatili specificatamente Windows-oriented, scelti tra la più moderna produzione di Lenovo, Acer, Dell, Gateway, HP, IBM.

Sulla carta il MacBook Pro partiva palesemente svantaggiato: un OS “alieno” per il quale non è stata prevista alcuna ottimizzazione, mancanza di driver per la scheda video (il che, al momento, non lo rende assolutamente l’alternativa cercata per i videogiochi mancanti dal lato Mac), scarse prestazioni generali di tutto il sottosistema grafico, niente sonoro dagli altoparlanti e iSight integrata inutilizzabile.
Tutta questa lunga lista di “menomazioni informatiche” non ha però impedito ai tester di spremere al massimo il clock dei Mac impiegati per la prova: un iMac Core Duo da 2 GHz, un Mac mini Core Duo da 1.67 GHz e la punta di diamante della produzione di Cupertino, un fiammante MacBook Pro Core Duo da 2.16 GHz.

Alla fine il portatile di Apple, forte della superiore manciata di clock, è riuscito a primeggiare sulla concorrenza original PC-ista proprio in quel test su cui, a macchine spente, nessuno avrebbe scommesso. Il Photoshop CS2 Action Set ha visto in testa il MacBook Pro, seguito a ruota dall’Acer Travelmate con processore Intel Core Duo T2500 da 2 GHz e stessa ATI Mobility Radeon X1600.
Sensibili i distacchi, dell’ordine di una quarantina di secondi, con le altre macchine equipaggiata con schede video di classe inferiore, ATI Mobility Radeon X1400 e nVidia GeForce Go 7800 GTX.
Anche la prova nell’encoding con Windows Media ha fatto registrare valori non dissimili dalla media, sempre tenendo in mente del trattarsi di una prova impari, viziata dall’indisponibilità  di appositi driver che rendessero al massimo i 256 MB di videoram dell’hardware Apple.

A margine vengono anche indicati i valori ottenuti con Cinebench, il benchmark per il 3D che mette sottotorchio CPU e scheda video.
Per chi volesse provare direttamente, ricordiamo che da qualche tempo abbiamo istituito un’apposita sezione sul nostro forum, dedicata unicamente alla raccolta dati con Cinebench; chi volesse partecipare può inviare i suoi risultati (se essi non sono già  presenti) e pubblicarli a partire da questo link