Home Macity Apple History & Lifestyle Apple: da Parigi una piccola rivoluzione dei portatili

Apple: da Parigi una piccola rivoluzione dei portatili

I portatili presentati a Parigi non sono una rivoluzione ma l’aggiornamento non può neppure essere fatto passare come aggiornamento minore.
Questo il messaggio che Apple vuole far passare a margine dell’evento francese che si è chiuso nelle scorse ore.
E per dimostrare che non siamo di fronte ad un semplice speed bump come ne abbiamo visti parecchi nella linea di prodotti di Apple, il management di Cupertino sciorina dati e specifiche.

«Abbiamo introdotto numerose novità  * dice la product manager della linea prodotto Powerbook, Sandy Green * in un’intervista rilasciata a Macity * dire che siamo solo di fronte ad un semplice speed bump è sbagliato.

Certo il cambiamento del processore, per usarne uno più veloce, è un aspetto fondamentale.
Ma da questo deriva tutta una serie di altri cambiamenti che contribuiscono a rendere i nostri nuovi portatili ancora più competitivi sul mercato.

Ad esempio proprio grazie al nuovo processore abbiamo 512kb di cache che girano alla stessa velocità  di clock della CPU principale.
Ma poi abbiamo anche memoria DDR SDRAM da 233 o 333 MHz, porte USB 2.0 e Bluetooth su tutta la gamma, l’uscita DVI che con un adattatore consente la connessione di tutte le macchine ad ai nostri monitor LCD. Infine abbiamo schede grafiche assolutamente comparabili con quelle più potenti in uso nei desktop”. Q

uello che Apple ha cercato di fare, spiega la Green, è allestire una gamma di portatili che siano in grado di soddisfare tutte le esigenze degli informatici “on the road”, esigenze che diventano sempre più simili a quelle di chi il computer lo usa a casa.

“Quando diciamo che questo è l’anno dei portatili * dice ancora la product manager di Apple * intendiamo anche questo: che le differenze tra portatile e desktop in termini di prestazioni e dotazioni devono progressivamente assottigliarsi.
La gente vuole computer che sono in grado di fare tutto quello che si chiede normalmente ad un computer indipendentemente dalle dimensioni e dal peso. E noi alla Apple stiamo cercando proprio di fare questo, costruire computer che si differenziano da quelli desktop solo per dimensioni e peso, non per prestazioni.
Certo non è facile perché si tratta di vincere le difficoltà  poste dai consumi e dal design delle componenti elettroniche, ma siamo convinti che a tutt’oggi sul mercato non esiste nulla di meglio dei nostri PowerBook per chi cerca prestazioni ed alta qualità  nel design in un portatile”

Uno dei lavori più delicati, secondo la Green, nel corso dello speed bump è stato aumentare le prestazioni senza incidere sulla durata della batteria.
“Per questo * ci ha detto ancora la manager di Apple * abbiamo adottato un nuovo sistema di risparmio energia che aggiunge altri settaggi manuali per adattare la velocità  del processore e del bus (la riduzione della velocità  del bus avviene però solo sui 15″ e 17″ NDR).

Per chi invece vuole solo pensare ad usare il portatile con la massima efficienza a fronte della miglior ottimizzazione possibile per la durata della batterie, pensa tutto il settaggio automatico. Siamo molto fieri di quello che è stato fatto in questo campo dai nostri ingegneri che sono stati aiutati anche da Mac OS X che ci dà  una grossa mano”

Apple tiene anche a sottolineare la particolare attenzione che è stata posta nel design dei PowerBook.

“Nessuno riesce a fare portatili di questa qualità  * ci ha detto ancora la Green * e il merito è del nostro reparto ingegnerizzazione e del gruppo che si occupa del design.
La scelta dei materiali incide molto. Ad esempio il passaggio dalla plastica al Titanio ci ha aiutato a ridurre lo spessore delle macchine senza incidere sulla rigidità  e la capacità  di disperdere il calore.

Ora usiamo l’alluminio aeronautico perché è robusto quanto il titanio ma è più facile da lavorare e garantisce un livello di finitura migliore.
Le giunture tra le componenti del case esterno sono più precise e si possono lavorare curve più strette. Infine l’alluminio anodizzato non richiede di essere dipinto come il Titanio, che lasciato grezzo non ha un aspetto particolarmente piacevole. Il case anodizzato e non dipinto è resistente ai graffi”

La gamma dei portatili di Apple, secondo la Green, si rafforza dunque dal lancio dei nuovi modelli incrementando le prospettive per Cupertino di migliorare la sua posizione sul mercato dei laptop.
“I modelli da 12 e 17 pollici – ha detto ancora la Green a Macity – stavano già  vendendo molto bene nonostante il lancio risalisse a qualche mese fa.

Ora con le migliorie tecniche ci attendiamo che possano salire ulteriormente nella considerazione degli acquirenti. Il modello da 15 pollici possiamo considerarlo come la nostra “corazzata” visto che si colloca in un segmento “generalista”. Ci attendiamo molto dalla sua omologazione stilistica con il resto della gamma, dal prezzo aggressivo e dalla dotazione tecnologica oltre che dalle prestazioni che è in grado di offrire”

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