Baci e abbracci a Cupertino

"Sei slot PCI? Non servono a nessuno. iMac e iBook non sarano gli unici prodotti consumer. Su Apple Store altri prodotti". Jobs si concede agli azionsti che lo coprono di baci e abbracci, fa rivelazioni, ma non troppo, sulla politica e il futuro di Apple e promette nuove e progressive sorti. Approvato lo split azionario.

‘ andato tutto come previsto: il consiglio di amministrazione è stato rieletto e la proposta dello split azionario di due per una è andato in porto. La parte formale dell’incontro degli azionisti che si è tenuta ieri a Cupertino non è durata più di dieci minuti e non ci sono stati nè dibattiti accesi nè contestastazioni.
Ha poi fatto seguito la parte informale dell’incontro nel corso della quale sono state poste alcune domande a Steve Jobs che presiedeva e dalle risposte sono emerse alcuni interessanti elmenti che possono aiutare a capire in quale direzione si sta muovendo Apple.
Ad esempio pare debbano ormai definitivamente essere considerate tramontate le speranze di vedere sul mercato macchine di fascia professionale con sei slot PCI. “Al mondo a questo riguardo – ha detto Jobs – ci sono tre categorie di utenti: quelli che ne hanno realmente bisogno, quelli che pensano di averne bisogno e quelli dicono di non averne bisogno. La percentuale dei primi rispetto agli altri è davvero molto piccola e ora non si tratta più di un problema per quasi nessuno”, anche perchè la maggior parte di coloro che hanno realmente bisogno di sei slot sono coloro che lavorano nel settore del video-editing e a questa fascia di utenta verrà  ora offerta la possibilità  di soddisfare la gran parte delle loro esigenze usando la scheda di Pinnacle, Targa Cine.
Apple, piuttosto, a proposito di scehde aggiuntive, starebbe considerando l’ipotesi di vendere sull’Apple Store i prodotti di 3dfx. “Non è ancora detto – ha commentato Jobs – ma non si può escludere. Certo questo non significa però che in futuro potremo offrire macchine senza scheda di accelerazione”.
Qualcuno dei presenti ha poi cercato di avere indicazioni sullo stato dell’alleanza AIM, Apple, Motorola e IBM. Jobs non ha voluto entrare nel merito delle relazioni tra Motorola e IBM (che sarebbero non eccellenti al momento) ma ha garantito che i rapporti tra Apple e i due partner sono buoni. “C’è stato un solo momento di tensione – ha detto il CEO – quando Motorola ha avuto difficoltà  a fornirci un numero sufficiente di G4, ma da allora abbiamo un dialogono molto intenso con loro e con IBM abbiamo un accordo che ci garantisce una fornitura alternativa di chip”. Jobs ha poi negato che Apple, al momento, stia pensando alla piattaforma PC come ad un’alternativa per il suo software.
Per quanto riguarda i prodotti futuri non ci sono state indicazioni di rilievo. Jobs ha semplicemente garantito, lasciando spazio all’immaginazione, che iBook e iMac non saranno gli unici due prodotti per la fascia consumer nel prossimo futuro. Per quanto riguarda, invece, il settore professionale al momento il settori su cui si concentra Apple è quello dei creativi che lavorano sulle immagini, sul video e sul Web. Proprio in questa fascia di mercato ci sarebbe da attendersi le novità  più imminenti. “Una versione di WebObjects con numerose potenzialità  in più verrà  presentata nel corso della WWDC – ha detto Ave Tevanian -. Presto avremo anche la release 1.2 di MacOs X Server per cui ci sono stati ritardi. Ma il nostro punto focale sono MacOs X e MacOs 9.x.”
Infine Jobs ha risposto ad alcune domande più estemporanee come ad esempio sul perchè nel consiglio di amministrazione non ci siano donne. “Saremmo lieti di averne una – ha detto Jobs – ma noi cerchiamo persone che abbiano avuto esperienza in grandi società  per questo tipo di incarico ed è difficile trovare donne che abbiano ricoperto questo ruolo. In più abbiamo bisogno di persone che risiedano nei pressi del quartier generale di Apple e che non lavorino per la concorrenza e questo elimina il candidato più ovvio, il CEO di HP Carly Fiorina”. “Che ne direste del CEO di Play-Boy Christy Hefner”, ha chiesto, suscitando risate nella platea, lo stesso azionsta che chiedeva una donna nel consiglio di amministrazione. “Se si lascia per un attimo da parte la società  che dirige, non si può fare altro che considerare che sarebbe un’ottima candidata”.