Blizzard «StarCraft Remaster in 4K arriva il 14 agosto»

StarCraft Remaster arriva il 14 agosto per Mac e Windows come contenuto aggiuntivo di Starcraft II: I giocatori più giovani avranno la possibilità di giocare al primo capitolo con una grafica in 4K e qualche sorpresa qua e la, inclusa anche l'identità traduzione in Italiano per Mac

Le anticipazioni lo davano sicuro per maggio, ma StarCraft Remaster arriverà solo il 14 agosto, è di oggi la notizia ufficiale da parte di Blizzard: sulle pagine di Macity avevamo anticipato il rilascio qualche mese fa.

L’annuncio, che arriva pochi giorni dopo un altro grande rilascio, quello del Negromante per Diablo III (di cui vi abbiamo parlato qui, una recensione è in corso) certifica l’attenzione che Blizzard mantiene per due dei suoi brand più famosi, nonostante le saghe ufficiali siano concluse da tempo.

Per Starcraft, in particolare, dopo l’uscita della terza parte del secondo capitolo Legacy of the Void, Blizzard ha mantenuto alta l’attenzione dei fan con una nuova avventura nel corso del 2016, Operazioni segrete (qui la recensione della prima parte, qui della seconda e qui della terza e ultima) e ultimamente con il rilascio, in forma gratuita anche per Mac, del primo capitolo di Starcraft (così com’era), compatibile con le ultime versioni di macOS e Windows.

Da agosto, però, sarà possibile giocare sempre al primo capitolo ma con una grafica competamente rivista, rimasterizzata in 4K e con nuovi dettagli, ma mantenendo fede alla trama, che tanto successo ha portato al brand.

StarCraft Remaster, revisione con bonus

“Quasi vent’anni fa, StarCraft ha trasportato milioni di giocatori in un universo fantascientifico, gettando inoltre le basi per gli eSport così come li conosciamo oggi” dichiara Mike Morhaime, presidente e cofondatore di Blizzard Entertainment. “In tutto il mondo si gioca ancora a Brood War, tra amici e in ambiente competitivo, quindi abbiamo deciso di modernizzare la tecnologia di StarCraft per permettere a tutti di continuare a divertirsi con questo gioco per molti anni ancora”.

E in effetti StarCraft Remaster è ben più di una operazione nostalgia, ma una ghiotta occasione per rituffarsi dentro una saga che ha conquistato il mondo intero a cavallo del millennio.

I più giovani che hanno giocato a Starcraft II potranno capire le ragioni dell’odio di Sara Kerrigan per Mengsk e quali sono i motivi che l’hanno trasformata da umana a Zerg. Ma anche chi era e che cosa è successo all’Unica mente (il cui cadavere ha un ruolo determinante in Starcraft II), il ruolo di Zerathul e Tassadar e tutte le lotte di potere tra Terran, Zerg e Protoss che hanno portato al collasso, sfociato poi nella guerra che si vede su Legacy of the Void.

Gli utenti potranno così rigiocare a una delle saghe più importanti della storia dei videogiochi dal 14 agosto: chi acquisterà prima il pacchetto bonus, al prezzo di 14,99 euro, avrà una serie di contenuti speciali digitali, come 3 skin esclusive da usare sugli edifici, il comandante cooperativo Alexei Stukov da usare in StarCraft II e 3 ritratti unici.

Rifatto, con sorpresa (per Mac)

StarCraft Remaster prevede il supporto a una grafica interamente migliorata, con supporto sino a 4K per tutti gli edifici e i personaggi, nuovo matchmaking e classifiche, statistiche individuali, salvataggio in cloud per i progressi della campagna, tasti di scelta rapida e replay, qualità di musica e suoni migliorata e la possibilità di passare dalla versione Remastered allo StarCraft originale con un semplice clic.

Inoltre, per la prima volta anche gli utenti Mac potranno giocare alla versione originale di Starcraft interamente in Italiano. Atre localizzazioni sono inglese, portoghese brasiliano, spagnolo europeo e latino americano, francese, tedesco, polacco, russo, coreano, giapponese e cinese semplificato e tradizionale).

Al tempo, infatti, il gioco era compatibile per Mac e Windows, ma solo nella versione internazionale: Leader, il distributore italiano, distribuiva e localizzava solo le versioni per PC dei propri giochi e agli utenti Mac non restava che giocare in inglese o attrezzarsi e usare qualche piccolo hack.