Book to the future, ecco le startup premiate al Salone del Libro

Ecco le dieci startup selezionate per innovatività, uso originale delle tecnologie, creatività, fattibilità del progetto e capacità di ingaggio di editori e lettori con il bando internazionale Book to the future del Salone del libro 2016, a Torino dal 12 al 15 maggio.

La tecnologia e l’innovazione sono protagoniste al Salone del Libro di Torino (12-15 maggio 2016): alla kermesse internazionale dedicata all’editoria, l’editoria digitale ha uno spazio tutto suo nella sezione Book to the Future, dove sarà possibile per lettori ed editori incontrare le dieci migliori startup selezionate attraverso un bando internazionale del 2016.

“Le dieci startup sono state selezionate per innovatività, uso originale delle tecnologie, creatività, fattibilità del progetto e capacità di ingaggio di editori e lettori – spiegano gli organizzatori del Salone del libro di Torino -.  Per i vincitori, l’opportunità di partecipare gratuitamente al Salone nell’area che, da sei anni, è la vetrina d’eccellenza per le nuove frontiere dell’editoria e dei contenuti creativi in formato digitale”.

Le dieci startup sono 9 aziende italiane ed una spagnola: Lapisly (Barcellona), Leggera (Roma), Librerie in Cloud (Cerro Maggiore, Milano), Memocoop (Torino), Papermine (Firenze), Quibee (Torino), Sheen (Bologna), Verticomics (Roma), XTeam Software Solutions (Giacciano con Baruchella, Rovigo) e Yeerida (Torino).

I progetti vincenti che queste aziende hanno presentato sono al vertice della produzione dell’editoria digitale in Europa: chi al Salone del Libro visiterà la sezione Book To The Future potrà conoscere e in alcuni casi provare in prima persona, libri applicazioni d’arte per bambini, una piattaforma innovativa per lo storytelling multimediale personalizzabile, una piattaforma per librerie che offre servizio gestionale, e-commerce, fatturazione, connessione con la community, rivista digitale con un approccio innovativo al fotogiornalismo, Web app di selfpublishing avanzato che consente a chiunque di creare, pubblicare e condividere contenuti interattivi senza bisogno di alcuna competenza tecnica o informatica, un’app che trasforma i luoghi fisici in contenitori di emozioni grazie alle tecnologie di prossimità, un social network gratuito che si basa sui luoghi, il progetto 3D Tune In pensato per aiutare le persone con disabilità uditive e una spotify dei libri.

Come ogni anno, la sezione Book to the Future e il Future Lab ospiteranno un ampio programma di incontri e worskhop. Nei prossimi giorni, il programma dettagliato dei laboratori e degli appuntamenti dedicati all’editoria digitale selezionati da Macity.

Visioni: il tema del Salone del Libro 2016