Cagni: iPhone potrebbe fare meglio in Europa

Pascal Cagni ammette che iPhone potrebbe fare meglio in Europa e lascia intendere che qualche cosa potrebbe cambiare nelle strategie commerciali: "Non siamo sposati ad un particolare modello economico con gli operatori". Conferma sul prossimo lancio di iPhone in altri paesi europei.

Apple può fare sicuramente meglio di quanto sta facendo oggi in Europa con iPhone. Ad ammettere, per la prima volta anche se a mezza bocca, che non c’è piena soddisfazione per quel che sta accadendo sul mercato del vecchio continente è una voce autorevole ed ufficiale: quella di Pascal Cagni, direttore generale di Apple in Europa.

Il manager ha espresso la sua opinione in una intervista rilasciata a Les Echos (lettura a pagamento), un giornale economico Francese che ha sempre una certa attenzione alle cose che accadono in casa della Mela. “Non vorrei apparire troppo schizzinoso – dice Cagni – affermando che sono deluso di come stanno andando le cose, ma posso comunque sostenere che potremmo fare sicuramente meglio”. Il capo di Apple Europa non specifica oltre e non si inoltra in considerazione approfondite, ma non si può non collocare le sue parole in un contesto dove in due paesi sui tre in cui iPhone viene commercializzato il telefono è ora offerto con forti sconti e dove sono sempre più insistenti le voci su un cambiamento di strategia a fronte di un mercato che sembra sicuramente privilegiare telefoni sbloccati e senza contratto obbligatorio. E che qualcosa potrebbe cuocere in pentola lo si comprende dal fatto che Cagni tiene a precisare che Apple “non è legata indissolubilmente ad una particolare modello economico nel rapporto con i gestori di telefonia mobile”

E che ci sia un mercato molto forte, forse pur a fronte di cambiamenti di strategia, lo conferma lo stesso Cagni nel prosieguo dell’intervista quando sottolinea “l’enorme interesse che si manifesta in paesi come Russia e Ucraina da dove sono appena tornato – dice Cagni -; c’è una forte domanda per il nostro telefono e ne terremo conto anche quando questa arriva da paesi meno ricchi di quelli dell’Europa dell’Ovest”. Per raggiungere i 10 milioni di iPhone entro l’anno Apple sembra contare molto sull’Europa e Cagni ribadisce che entro l’anno iPhone arriverà  in “altri paesi oltre a Francia, Germania ed Inghilterra. Anche se non vi posso dire quali”. Ricordiamo che tra i paesi in prima fila per avere iPhone c’è l’Italia, anche se ci sono voci consistenti su Svizzera, Belgio, Olanda e anche Spagna.

Una buona notizia, almeno per i cittadini d’oltralpe, arriva dalla conferma che la sezione video di iTunes sarà  disponibile anche in Francia “nei prossimi mesi – dice Cagni – i fornitori di contenuti sono interessati ad essere presenti nel nostro negozio”.

Ricordiamo che la strategia video di iTunes si sta espandendo al di fuori degli Usa molto lentamente. Dopo il Canada e il Regno Unito da inizio aprile sono in vendita telefilm e show TV anche sullo store tedesco. Lo sbarco in Francia, uno dei “top three” tra i mercati del vecchio continente, è una logica conseguenza. Resta da vedere quando ci sarà  disponibilità  di contenuti video anche per l’Italia. Quel che è certo è che con il superamento dell’iPod “solo audio” e con l’affermarsi dei modelli touch e di iPhone, per non parlare di Apple Tv, una vetrina con spettacoli Tv da vendere (o film da affittare) diventa ormai non più differibile se si vuole fornire ai dispositivi hardware i contenuti per cui sono stati pensati.